Singapore espande i confini grazie alla sabbia della Malesia

Singapore espande i confini grazie alla sabbia della Malesia

Agosto 07, 2018 - 16:30

Locarno Festival. Concorso internazionale 2018. Ha reminiscenze da Blade Runner l’angolazione difforme di Singapore, scenario della storia raccontata in A Land Imagined, del regista Yeo Siew Hua. 

Wang, operaio edile emigrato dalla Cina, affetto da insonnia e per questo assiduo frequentatore di un cyber caffè dove coltiva un’amicizia virtuale con un misterioso giocatore, scompare misteriosamente. Il detective Lok è determinato a scoprire che cosa sia successo.
 
Ha tutti gli elementi del giallo il film A Land Imagined, ma nel contempo il tema dello sfruttamento degli immigrati a Singapore ne fa un racconto di spessore; allo stesso modo alcuni elementi del noir presenti nel film rendono la storia seducente, mentre il tema dell’insonnia consente al regista di sovrapporre e confondere il piano della realtà con quello onirico, senza però mai perdere di vista le ragioni della storia.
 
Ritmi spezzati, scene dai colori carichi e altre dove il chiaroscuro conferisce al racconto un alone di mistero, l’uso della musica ben calibrato e amalgamato con la storia, una buona recitazione degli attori fanno sì che questo film coinvolga lo spettatore regalandogli una prospettiva diversa su una città che sinora avevamo visto abbigliata di lustrini e paillettes.