Solari al ricevimento del Gran Consiglio ricorda l'incontro con il "braccio destro" di Marcel Ospel

Solari al ricevimento del Gran Consiglio ricorda l'incontro con il "braccio destro" di Marcel Ospel

Agosto 10, 2017 - 16:49
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Ieri alla Magistrale di Locarno il Pardo ha incontrato il Gran Consiglio, nel tradizionale aperitivo dedicato ai granconsiglieri.

Si teneva ieri il consueto ricevimento del Gran Consiglio organizzato nell'ambito del Locarno Festival. La parte ufficiale ha visto i discorsi del presidente del Locarno Festival Marco Solari, del consigliere di Stato Manuele Bertoli, del presidente del Gran Consiglio Walter Gianora e del Segretario di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione Mauro Dell'Ambrogio.
Marco Solari, al ricevimento dedicato come ogni anno ai granconsiglieri, che quest'anno si è tenuto alla Magistrale, ha voluto ricordare gli inizi della sua lunga presidenza del Festival. Svelando un piccolo segreto, che molti già conoscono, Marco Solari ha ripercorso l'inizio della sua esperienza come presidente, ricordando che dopo la prematura morte di Giuseppe Buffi lui assunse la presidenza con un "buco"  superiore al milione di franchi, che la manifestazione locarnese aveva nei confronti dell'Ubs, tanto da definire i conti di allora del Festival in "rosso scarlatto". Lui appena assunse il nuovo incarico andò a parlare con l'allora vice presidente di Ubs, il ticinese Alberto Togni (presente al ricevimento di ieri alla Magistrale), per chiedergli continuità del credito che Ubs poteva vantare con il Festival. La risposta fu negativa, ma Togni gli garantì che Ubs sarebbe rimasto come partner pubblicitario per il Festival. E da li, cercando altri sponsor, iniziò la risalita della china dei conti del Pardo.

Nel suo intervento il presidente del Gran Consiglio Walter Gianora ha voluto sottolineare il ruolo innovativo svolto da Marco Solari alla guida del festival, e anche prima, quando era direttore cantonale dell'allora Ente Ticinese per il Turismo (per poi divenire "mister 700esimo") e in quel ruolo aggiornò il turismo da "zoccoletti e boccalino" che imperversava all'epoca in Ticino. 

Il segretario di Stato Dell'Ambrogio ha esordito il suo intervento dicendo che scienza e cultura possono convivere e compenetrarsi (poco prima al Palacinema si era tenuta una presentazione della nuova struttura del Festival, che aveva visto la partecipazione anche del presidente del Politecnico di Zurigo, Lino Guzzella), ma ha anche parlato di élites, di popolo e cinema, ricordando come il regista Clint Eastwood sia stato uno dei primi a prevedere la vittoria di Donald Trump.