Tre giorni in un crepaccio sul Dent d' Herens. Ora Brigitte racconta il miracolo del ‘96

Tre giorni in un crepaccio sul Dent d' Herens. Ora Brigitte racconta il miracolo del ‘96

Luglio 26, 2018 - 14:24

Nel 1996 Brigitte Djajasasmita rimase per tre giorni intrappolata in un crepaccio a 30 metri di profondità sulla cima al confine fra la Valle d’Aosta e la Svizzera.
 

La sua disavventura aveva tenuto con il fiato sospeso molti. Brigitte Djajasasmita, nel 1996, scivolò in un crepaccio di oltre trenta metri nell'alta Valpelline. Faceva parte di un gruppo di alpinisti che volevano raggiungere la vetta del Dent d' Herens, a oltre 4171 metri al confine tra la Valle d' Aosta e la Svizzera.
Brigitte racconta in un libro la sua avventura e i tre giorni che passò nel crepaccio gelato, mentre i soccorritori cercavano disperatamente di ritrovarla. Una storia che ha dell’incredibile, e che ora sarà stampata su carta, come riferisce repubblica.
Brigitte Djajasasmita, del Comune ginevrino di Thônex, quel giorno era partita dal rifugio di Aosta per raggiungere la vetta del Dent d'Herens. Non riuscendo più a proseguire aveva abbandonato il gruppo per far ritorno al rifugio, mentre gli altri quattro escursionisti  e dalla guida proseguivano verso la vetta. Quando i suoi compagni, tornati al rifugio, non l’avevano trovata, hanno dato l’allarme. Per tre giorni i soccorritori del Soccorso Alpino Valdostano l’hanno cercata. Lei rimase prigioniera per due notti e quasi tre giorni nel gelo di un crepaccio a una profondità di oltre 30 metri. Ad intralciare i soccorsi si era aggiunta una forte nevicata. A salvarla è stata l’Arva. Il segnale della statola elettronica dopo tre giorni fu captato dall’elicottero dei soccorritori, che nutrivano oramai poche speranze di ritrovarla in vita.
Visitata dai medici la donna, fu accertato, non soffriva di sintomi di assideramento, solo di lesioni al bacino.