Trump incendia il medioriente e il turismo ticinese cresce come non mai. "Menti fulgide" creano la sinistra "socialconservatrice"

Trump incendia il medioriente e il turismo ticinese cresce come non mai. "Menti fulgide" creano la sinistra "socialconservatrice"

Dicembre 08, 2017 - 10:11
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Il terrorismo rilancia il turismo, e c'è chi combatte le lobby radical chic...

Grazie a Trump da mercoledì sera il livello di allarme per nuovi atti terroristici in Europa e Usa è cresciuto notevolmente. Non bisognava essere dei geni di geopolitica per prevedere che la mossa del presidente statunitense di riconoscere Gerusalemme come capitale dello stato ebraico avrebbe galvanizzato tutti i jihadisti di tutto il mondo nella loro guerra all'occidente.
Alla vigilia delle vacanze natalizie non è sicuramente bello per l'intelligence dei Paesi europei dover far fronte alle "belle pensate" di Trump, che di fatto buttano benzina sul fuoco in Medioriente (che come tutti sanno è una polveriera da decenni!).
Se per la vigilia delle vacanze natalizie Trump se ne è uscito con il riconoscimento di Gerusalemme (al posto di Tel Aviv) come capitale di Israele, per l'epifania il presidente americano potrebbe iniziare una guerra nucleare contro Corea del Nord e già che ci siamo anche la Cina (fatto 30, facciamo 31). Così il 2018 inizierà con i migliori auspici.
 

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Qualcuno per le vacanze natalizie ha intenzione di andare sul Mar Rosso, nel Maghreb, o in qualche altra destinazione esotica? Sempre meno gente. E questo non solo da noi in Ticino, ma anche nel resto della Svizzera e nel resto d'Europa.
Dunque sicuramente merito di Alptransit, di TicinoTicket, dei cambiamenti apportati nell'offerta turistica ticinese, ma non prendiamoci in giro, più di tutto ciò, per far tornare a crescere il turismo nel nostro cantone, ha potuto la paura, presente in tutta Europa, Svizzera compresa, del terrorismo dell'Isis.
Le mete esotiche sono passate di moda, il Maghreb non tira più, la Turchia è in declino e anche India ed Indonesia (compresa la bellissima Bali) non sono immuni da atti terrostici.
Tutti si riconvertono al turismo di prossimità e a località che ispirano un maggior senso di sicurezza. Dei viaggi a lunga percorrenza tengono Cuba e i Caraibi (ma alcune isole caraibiche, per quanto possano essere dei paradisi, non sono proprio alla portata di tutti i borselli).
 

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Tio ha informato il proprio pubblico della nascita di un gruppuscolo che si proclama "socialconservatore" e che vuole battersi contro il prossimo gaypride di Lugano. I quattro gatti di questo sedicente gruppo dichiarano di voer "creare una nuova sinistra conservatrice anti lobby radical chic". Non solo. Sulla loro pagina facebook i novelli Marx scrivono:
 

“Condividete per il bene delle future generazioni! - si legge sulla pagina - La cultura LGBT è un vizio capitalista non l'omosessualità in se (sic!) perché è una questione genetica e non è correggibile ma la propaganda può deviare l'orientamento sessuale dei nostri figli”.
 
Ma che fantastiche fulgide menti. Chi sa da quale dei partiti della sinistra ticinese sono fuoriusciti (o tengono il piede in due scarpe?) questi raffinati ideologi? Sembra di sentire un noto "filosofo" italiano, che negli ultimi tempi spopola nei talk show con le sue perle di saggezza spacciate per marxiste.
E dubitiamo che chi si batte contro le "lobby radical chic" poi abbia un reddito proveniente da attività operaia. Magari si annida in qualche aperitivo radical chic a mangiare a sbaffo.