Un arcobaleno dà l'ultimo saluto a "un piccolo grande uomo"

Un arcobaleno dà l'ultimo saluto a "un piccolo grande uomo"

Agosto 21, 2018 - 23:00
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Si sono sono tenute oggi a Gravesano le esequie di Pier Felice Barchi. A dare l'ultimo saluto al già consigliere nazionale e presidente del Plrt, anche l'ex consigliere federale Couchepin.

Anche un illustre vallesano, oggi si è recato alla chiesa di San Pietro e Paolo di Gravesano per rendere omaggio all’ex consigliere nazionale, nonché presidente cantonale del Plrt, Pier Felice Barchi. Infatti pure l’ex capo del Dipartimento federale degli interni, Pascal Couchepin, oggi era presente alle esequie del "grande Peo". Ovviamente non poteva mancare il suo "delfino" prediletto, Fulvio Pelli, che proprio dopo Barchi assunse la presidenza nel 1988 del Plrt.  Un ventennio dopo Pelli scelse proprio Barchi come compagno di viaggio verso quella Add, assembela dei delegati del Plr svizzero, che lo proclamò presidente nazionale dei liberali radicali.
Ma molte altre personalità del Cantone hanno voluto essere presenti oggi ai funerali di Pier Felice Barchi: l'architetto Mario Botta, padre dell'Accademia d'Architettura di Mendrisio, il cardiologo nonché presidente della Lega contro il cancro Giorgio Noseda, il cardiologo Tiziano Moccetti, "papà" del Cardiocentro, Venanzio Menghetti, già segretario cantonale del Plrt ai tempi della presidenza Pelli, l'attuale presidente del patito cantonale Bixio Caprara (e Walter Gianora, che è stato presidente del Plrt qualche anno fa, mentre non si è visto Rocco Cattaneo), i pipidini Giovanni Berardi, Fabio Bacchetta Cattori, e il consigliere di Stato Paolo Beltraminelli, i socialisti Lara Robbiani (figlia di Dario, già vicepresidente nazionale del Pss), l'ex consigliere di Stato Pietro Martinelli, l'attuale consigliere di Stato Manuele Bertoli e la presidente del Gran Consiglio Pelin Kandemir Bordoli, il granconsigliere leghista Giancarlo Seitz, il presidente del FilmFestival di Locarno Marco Solari, il neo Pg Andrea Pagani, il giudice Mauro Ermanni, oltre alla procuratrice pubblica Fiorenza Bergomi, e tanti liberali radicali, come il Municipale di Lugano Michele Bertini, l'ex presidente della sezione di Lugano Giovanna Viscardi (e l'ex vicepresidente sezionale Mari Luz Besomi), l'attuale presidente sezionale Guido Tognola, il municipale di Locarno Niccolò Salvioni, il capogruppo in Gran Consiglio Alex Farinelli, il consigliere di Stato Cristian Vitta, il segretario cantonale Andrea Nava, il granconsigliere Fabio Käppeli, l'ex capo divisione del Decs Diego Erba, il già canandidato al Consiglio di Stato Nicola Pini, il granconsigliere Franco Celio e gli ex consiglieri di Stato, il leventinese Gabriele Gendotti e Laura Sadis. Presenti anche gli ex sindacalisti Abbondio Adobati (ex segretario cantonale dell'Unione PTT, oggi Syndicom) e Nando Ceruso (Ocst). E c'era anche il senatore pipidino Filippo Lombardi. Invece assente l'altro senatore, quello liberale Fabio Abate.
La cerimonia religiosa è stata arricchita da alcuni interventi di parenti e amici. Flavio Riva, vicepresidente di Pier Felice Barchi alla guida del Plrt, ha voluto ricordare la propensione di Barchi al compromesso politico, "che anche se mediocre è sempre meglio di nulla". Fabio Nicoli, collega di Barchi nel suo studio legale, ha voluto ricordare quanto il "Peo" amasse il confronto intellettuale con i propri colleghi di studio e ha concluso il suo ricordo citando una frase del famoso giornalista italiano Enzo Biagi. Ma l'intervento più commosso è sicuramente stato quello del figlio Michele, che ha voluto ricordare la sua famiglia "allargata", ma molto unita e ha ripercorso la sua giovinezza, quando il padre gli faceva vedere i film di Fellini, Groucho Marx, Chaplin, Stanlio e Olio, senza dimenticare il film che forse amava di più, "Piccolo grande uomo".
La cerimonia è proseguta nel cimitero adiacente e poi per gli amici e familiari c'è stato un rinfresco nella casa di Pier Felice Barchi a Manno.
Nel cielo, quasi a dare un ultimo saluto a Pier Felice Barchi, mentre la sua bara veniva portata dalla chiesa all'adiacente cimitero, è comparso anche un arcobaleno.