"Per un congedo di parità al passo con i tempi"

"Per un congedo di parità al passo con i tempi"

Dicembre 05, 2017 - 08:14
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Pubblichiamo la seguente mozione presentata dai consiglieri comunali Plr di Locarno Alessandro Spano e Nicola Pini

Onorevole signor Presidente, stimate e stimati Colleghi,
la nostra società - e in particolare la nostra generazione - è confrontata con sfide importanti. Tra queste annotiamo sicuramente il crescente bisogno di conciliare di più e meglio le esigenze e le aspirazioni professionali con quelle della famiglia. Riteniamo quindi fondamentale, per un Comune che vuole rimanere vicino ai bisogni dei propri dipendenti e continuare ad offrire condizioni di lavoro allettanti, innovarsi costantemente, anche per fungere da esempio virtuoso per l’economia privata. Tra i vari strumenti che facilitano la conciliabilità tra lavoro e famiglia, e che permettono di raggiungere obiettivi di politica familiare e del personale, vi è il congedo paternità.
Esso permette di affrontare come “nucleo familiare” il nuovo equilibrio che si crea in maniera naturale con l’arrivo di un nuovo figlio: attraverso di esso, il padre ha quindi la possibilità di aiutare la madre nei primi giorni dopo la nascita quando la donna è confrontata con una nuova realtà e nuove responsabilità legate al neonato - nonostante debba ancora recuperare le forze, superare le eventuali difficoltà legate al parto o fare i conti con la mancanza di sonno - riducendo quindi il rischio di depressione post-parto che tocca una donna su dieci. Il congedo paternità, essendo percepito dall’uomo in maniera flessibile entro un anno dalla nascita o dall’adozione, facilita inoltre il rientro nel mondo del lavoro delle mamme una volta terminato il congedo maternità. Un’opportunità importante per un momento che sappiamo essere difficoltoso: spesso e volentieri, infatti, il ritorno al lavoro non è solo un desiderio della donna, ma anche una necessità economica della famiglia e in particolare delle giovani coppie meno abbienti.
Senza dimenticare che conciliare lavoro e famiglia è sempre più un’esigenza anche per gli uomini, che sentono la necessità e il desiderio di assumersi sempre più responsabilità anche nella cura dei figli. Ciò rafforza dunque il modello familiare egualitario e moderno, aumentando la soddisfazione della coppia e la sua stabilità, dato che entrambi i genitori condividono sia la vita professionale (per ambizione o necessità) sia la vita familiare. Anche una migliore ripartizione delle faccende domestiche all’interno della famiglia ne è facilitata, combattendo tra l’altro anche lo stereotipo “donna a casa e uomo al lavoro”. Inoltre, il congedo paternità – insieme ad altre misure – potrebbe anche contribuire alla ricrescita del tasso di natalità e, non da ultimo, permette al neo-padre di calarsi da subito nel nuovo ruolo. Anche perché secondo la Convenzione dell’ONU sui diritti del fanciullo, il figlio ha bisogno sin dall’inizio di entrambi i genitori.
Riteniamo quindi fondamentale che lo Stato, e nel nostro caso la Città di Locarno, sia l’avamposto della conciliabilità tra famiglia e lavoro mostrando il buon esempio e dando un’importante opportunità alle giovani famiglie. Questo anche perché più un dipendente è soddisfatto delle sue condizioni di lavoro e più è produttivo per l’azienda.
A livello legislativo, attualmente il congedo paternità non è regolato dal diritto federale e ciò permette quindi ai datori di lavoro, Comuni e Cantoni compresi, di avere piena libertà nella sua regolamentazione. Allo stato attuale, quindi, la Città di Locarno prevede all’art. 57 cpv. 1 let. d ROD un congedo pagato di 5 giorni lavorativi consecutivi per la nascita o per l’adozione di figli.
La nostra proposta prevede di portare il congedo paternità a dieci giorni lavorativi da consumare entro un anno dalla nascita o adozione. Ciò costituirebbe un sensibile miglioramento della situazione attuale e permetterebbe di allineare le disposizioni di Locarno a quelle di altri enti pubblici o para-pubblici. È il caso, ad esempio, dei Comuni di Terre di Pedemonte e di Mendrisio, della Confederazione, delle FFS e della Posta. Attualmente sono pendenti nei rispettivi legislativi i Messaggi municipali della Nuova Bellinzona e della Città di Lugano che anche propongono 10 giorni per la nascita di un figlio. Negli scorsi giorni anche la Commissione della gestione e delle finanze del Gran Consiglio ha approvato in tal senso un rapporto commissionale, a breve discusso dal parlamento cantonale. A titolo informativo ricordiamo anche la proposta del Comune di Castel San Pietro che propone addirittura 20 giorni per il congedo paternità; un quantum che è oggetto anche di un’iniziativa popolare federale.
 
Per tutti questi motivi, chiediamo al Lodevole Consiglio comunale di voler risolvere quanto segue:

  1. La mozione è accolta.
  2. L’art. 57 cpv. 1 let. d ROD è modificato come segue: «per la nascita o adozione di figli 10 giorni lavorativi da consumarsi entro un anno».

 
Alessandro Spano e Nicola Pini