Un presidente "di supporto"... per puntare al raddoppio

Un presidente "di supporto"... per puntare al raddoppio

Settembre 12, 2018 - 22:10
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Domenica i Giovani liberali radicali ticinesi (Glrt) hanno eletto alla presidenza Daniele Mazidi, che fino a pochi giorni prima ricopriva la carica di presidente del Distretto Luganese del movimento giovanile del Plrt. Lo abbiamo intervistato per sapere quale impostazione vorrà dare, anche in vista delle Cantonali del prossimo anno, a Glrt.

Daniele Mazidi, domenica è stato eletto alla guida dei Giovani liberali radicali ticinesi. Qual è il primo impatto con la sua nuova carica?
Fa molto piacere. Come ex presidente dei  Giovani liberali radicali del Lugnaese ho voluto dare molta voce ai membri. Il distretto Glrt del Luganese è cresciuto. Credo che questo mi abbia aiutato. Ringrazio tutti per la fiducia.
 
Lei assume la carica di presidente di Glrt in un anno importante. L'anno prossimo ad aprile si terranno le elezioni cantonali. Quale sarà il ruolo di Glrt in vista di questo importante appuntamento politico?
Dopo l'assemblea, abbiamo bevuto qualcosa insieme, ma il giorno dopo si inizia già a lavorare. Avremo delle riunioni interne con i vari distretti e vedremo come supportare i nostri giovani candidati e i nostri granconsiglieri uscenti. L'obiettivo di Glrt è chiaramente quello di affermarsi e avere più giovani in Gran Consiglio che possano dare il loro contributo.
Lavoreremo anche assieme al Plrt per fare il miglior risultato possibile in Gran Consiglio e, speriamo, per ritornare ad avere due seggi in Consiglio di Stato. 

 
Quali saranno i temi su cui vi profilerete?
Per noi un tema molto caro è la scuola. Porteremo avanti la rivendicazione di anticipare l'insegnamento del tedesco. Questo è un tema che riteniamo di vitale importanza, sia per i giovani che vorranno intraprende degli studi Oltralpe, ma anche per coloro che arrivano sul mondo del lavoro, in cui il tedesco è fondamentale.
Sul nostro programma daremo spazio agli stessi giovani, interpellandoli sul contenuto per darci un feedback. Sulla base dei risultati arriveremo alla stesura definitiva
.
 
Sul tema del tedesco, l’anno scorso l'allora presidente di Generazione Giovani, Ivan Monaco, ci diceva che dare la precedenza al tedesco, a scapito del francese, avrebbe messo in discussione la coesione nazionale (vedi qui). Non c'è questo pericolo?
No, anzi. Se si lavora in una fiduciaria, ad esempio, almeno il 35% del lavoro si svolge in tedesco. Si lavora molto con Zurigo e la Svizzera interna. Il tedesco è di vitale importanza. Proprio per facilitare la coesione nazionale abbiamo deciso che vogliamo portare avanti la rivendicazione di anticipare l’insegnamento del tedesco, appunto perché facilita la coesione con gli altri cantoni, che sono a larga maggioranza tedescofoni. Ogni Cantone può poi decidere la seconda lingua che si insegna.

 
Internamente a Glrt quali miglioramenti andranno apportati a suo avviso?
Dovremo semplificare alcune prassi e processi interni in favore di una maggio  velocità nelle comunicazioni. Uno dei problemi riscontrati è che vi erano troppo passaggi da seguire. Una minore regolamentazione interna ci permetterà di essere più reattivi nel rapporto con l'esterno del nostro movimento. Dovremo avere una costante comunicazione con tutti i distretti e con l’esterno. 

 
Lei si candiderà al Gran Consiglio?
No. Il mio primo ruolo sarà quello di essere di supporto a tutti i giovani che vorranno mettersi a disposizione per una candidatura. Pertanto credo sia più corretto nei confronti di chi già si era messo a disposizione di essere di supporto. Non rientra nei miei piani personali quello di candidarsi al Gran Consiglio.