Una bufera per il discorso di Roberta Pantani

Una bufera per il discorso di Roberta Pantani

Agosto 02, 2018 - 20:10
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Questa mattina scrivevamo (leggi qui) dell'invito per l'allocuzione ufficiale del Primo di Agosto ricevuto dalla consigliera nazionale della Lega dei Ticinesi Roberta Pantani nell'ex "roccaforte" socialista di Rovio. Allocuzione che purtroppo non si è tenuta. A mettere i "bastoni fra le ruote" non è stata qualche contestazione della sinistra, ma il cattivo tempo. Ma chissà che non ci sia comunque  lo "zampino" della sinistra, scherza la consigliera nazionale. Ma la giornata di ieri ha visto anche l’inizio della 71esima edizione del Film Festival e l’annuncio della non ricandidatura di Fabio Abate…

Roberta Pantani, lei ieri doveva tenere l'allocuzione per la Festa nazionale a Rovio. Cosa è andato storto?
È stata una concomitanza di eventi strana. Su Rovio si è abbattuto un nubifragio, con tanto di grandine e un fortissimo vento, che ha divelto persino il capannone.  La maggior parte delle persone è scappata. Era impossibile tenere qualsiasi discorso in quelle condizioni.
Sarà forse che Rovio è un Comune un po' particolare, visto che nell'ultima legislatura aveva una maggioranza assoluta socialista? Forse c'è il loro “zampino”...

In ogni caso sarebbe stata la prima volta che una leghista parla a Rovio, purtroppo non è stato possibile. 

 
Al di là del maltempo, ha apprezzato l'invito nell'ex "roccaforte rossa" del Comune di Rovio?
Assolutamente. Avevo ricevuto anche altri inviti. Rovio era stato il però primo e dunque ho accettato di buon grado di tenere il discorso. Purtroppo non si è potuto fare. Magari sarà per l'anno prossimo, chissà...
 
Nella "sua" Chiasso, invece, dove lei è municipale, si teneva il Primo agosto della sinistra, il "Primo agosto senza frontiere". Lei cosa pensa di questa manifestazione?
Io il Primo d'Agosto lo festeggio sempre con la Lega dei Ticinesi. Francamente non ho mai assistito a questo "Primo agosto alternativo", ma non mi sembra vi fosse un grande pubblico.
A Chiasso alle 19.00 viene fatta la cerimonia ufficiale del Primo d'Agosto in Piazza Municipio. Il resto è "contorno", per così dire. 

 
Ieri si apriva anche la 71esima edizione del Festival de Film di Locarno, ora Locarno Festival. Dallo scorso anno lei siede, una prima per un esponente della Lega dei Ticinesi, nel consiglio di amministrazione del Festival. Come è stato questo suo primo anno di esperienza?
In realtà già da prima che entrassi nel consiglio di amministrazione seguivo la manifestazione. Non tutte le proiezioni ovviamente, ma mi ha fatto sempre piacere parteciparvi. A maggior ragione ora che siedo nel consiglio d'amministrazione vedo che il Festival è una manifestazione di rilievo, che fa parlare a livello internazionale del nostro Cantone e che porta dunque un beneficio all'economia e al turismo. 

Sul fronte della contabilità credo si debba cercare di orientarsi maggiormente verso il privato, non attingendo necessariamente a fondi pubblici per la sua crescita. Ovviamente ciò non è semplice. È però importante che gli sponsor privati che sostengono finanziariamente il Festival diventino in futuro più numerosi. Le manifestazioni, anche quelle importanti come il Locarno Festival, che si finanziano con fondi pubblici, hanno sempre i "piedi d’argilla". 

 
Sempre ieri, come per altro aveva anticipato in esclusiva Ticinotoday (leggi qui), il consigliere agli Stati liberale radicale Fabio Abate ha annunciato che non si ricandiderà nel 2019. Alla Camera Alta rimane dunque un seggio "libero". Lei sta pensando di candidarsi a diventare la prima donna ticinese che siede in Consiglio degli Stati?
Direi che al momento è fantapolitica. Ho appreso ieri della decisione di Fabio Abate. È comprensibile che dopo cinque legislature si abbia voglia di fare altro. Oggi però, a più di un anno dalle elezioni federali, è prematura fare qualsiasi previsione.