US Open: Serena Williams perde la finale. Una penalità sessista?

US Open: Serena Williams perde la finale. Una penalità sessista?

Settembre 09, 2018 - 14:08
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Sta facendo discutere la penalità ricevuta da Serena Williams per proteste durante la finale degli US Open.

Sembra essere diventato già un caso quello della finale degli US Open femminili, in cui Serena Williams ha perso 6-2 6-4 contro la giovane giapponese Naomi Osaka, alla sua prima vittoria in uno slam. A far discutere è stata una penalizzazione inflitta alla campionessa statunitense. "Lo sapete tutti quello che ho fatto per arrivare fin qui, se fossi stato un uomo tutto questo non sarebbe successo", si è sfogata la Williams, che ha dato del "ladro" all'arbitro dopo che questo gli aveva inflitto una penalità per "coaching", ovvero per aver ricevuto suggerimenti dall'allenatore (fatto poi ammesso dallo stesso coach). In seguito alle proteste della Williams le è stato inflitto un game di penalità. "Ho visto giocatori uomini dire di tutto ai giudici", ha detto la Williams. "Sono qui per lottare per i diritti delle donne e per l'uguaglianza femminile. Io ho detto 'ladro', lui mi ha tolto un gioco, mi è sembrata una decisione sessista. Non avrebbe mai tolto un gioco a un uomo se gli avesse detto 'ladro'".
In suo soccorso sono scesi anche alcuni nomi noti del tennis, come Billie Jean King, grande campionessa del passato e attivista femminista. "Se una donna si lascia andare alle emozione del momento, diventa subito isterica e viene penalizzata", ha detto. Anche Victoria Azarenka, già numero uno al mondo, ne è convinta: "Se fosse stato un match maschile, non sarebbe finita così". "Ha ragione, agli uomini è consentito gridare, imprecare, rompere racchette... questo è sessismo", ha detto il giornalista statunitense Ryan Rosenblatt.