Usa, Francia e Gran Bretagna bombardano la Siria

Usa, Francia e Gran Bretagna bombardano la Siria

Aprile 14, 2018 - 09:59
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Questa notte un attacco congiunto di Usa, Francia e Gran Bretagna ha colpito alcuni stabilimenti per la produzione di armi chimiche in Siria.

Una settimana dopo l’attacco che sarebbe stato condotto con armi chimiche a Douma, in Siria, da parte dell’esercito di Bashar al-Assad, le forze Usa, di Gran Bretagna e Francia sono intervenute militarmente per colpire l’arsenale chimico siriano.
"Il nostro obiettivo è distruggere le capacità di lanciare armi chimiche del regime siriano”, ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti in diretta televisiva alle 21.00 ora locale. "Andremo avanti il tempo necessario per distruggere le loro capacità”, ha aggiunto Trump.
Contemporaneamente la premier britannica Theresa May ha dichiarato che "non c'erano alternative all'uso della forza”. In un comunicato afferma che "ho ordinato alle forze britanniche di condurre attacchi coordinati e mirati per ridurre il potenziale dell'armamento chimico del regime siriano e dissuaderne l’uso”.
Poco dopo le 3 di notte a Damasco la tv siriana e giornalisti accreditati in Siria hanno confermato che l’attacco era in corso.
Il segretario alla Difesa Usa James Mattis ha detto che "gli obiettivi presi di mira sono tutti collegati al programma di armi chimiche dell'esercito siriano”. "L'anno scorso il regime di Assad non ha compreso bene", ha spiegato l’ex generale. "Questa volta abbiamo colpito in maniera più dura insieme ai nostri alleati. Se dovessero perpetrare un altro attacco con armi chimiche dovranno rispondere ancora di più alle loro responsabilità”.
Fonti vicine al Governo di Assad riportate dai media Usa hanno parlato di “danni limitati”, riferendo di circa 30 missili lanciati contro la Siria, un terzo dei quali abbattuti.
Secondo Mattis invece il numero di missili usati sarebbe il doppio di quello usato nell’attacco di un anno fa, dove fu lanciata una sessantina di missili.