Viscardi se ne va e il "nuovo che avanza" prende le redini del Plr

Viscardi se ne va e il "nuovo che avanza" prende le redini del Plr

Marzo 28, 2018 - 22:58
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Si è sempre detto che Giorgio Giudici fosse il più grande ed importante alleato della Lega...

Ebbene si, Giovanna Viscardi si è dimessa dalla presidenza della sezione di Lugano. Dopo settimane di attacchi, molti apparsi sui media in modo più o meno velato (si noti bene come gli articoli del quotidiano che si vuole "progressista" di questo cantone siano sempre stati "pezzi", come quello del 15 marzo scorso, sui malumori presenti nella sezione di Lugano, andando sempre ad interpellare i detrattori della Viscardi e mai un solo suo sostenitore. Questo è il grande giornalismo, che qualcuno definisce "radico-socialista"!), che alla fine hanno portato la Viscardi a rassegnare le dimissioni.
Giovanna Viscardi è stata vittima di un pressing (tanto per utilizzare un eufemismo) forte, ben orchestrato, al limite della della "macchina del fango" e alla fine ha deciso di lasciare ai suoi detrattori la "palla".
Probabilmente lei ci guadagnerà in stato d'animo e salute, ma il Plrt ancora una volta si è tirato la zappa sui piedi. Diciamolo senza tanti giri di parole, il Plr il 28 marzo 2018 al Palacongressi di Lugano ha perso ogni possibilità di riconquistare il secondo seggio nel Governo cantonale.
 
 
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Saranno contenti i vari Adriano Cavadini, Fulvio Pelli, Rinaldo Gobbi, Ferruccio Unternaehrer, ... senza dimenticarsi della capogruppo Karin Valenzano e il "rampante" vicesindaco Michele Bertini. Ma quella che qualcuno chiama "serenità" è semplicemente l'anticamera della prossima sconfitta elettorale che non riuscirà a "detronizzare" la Lega dalla maggioranza relativa in Consiglio di Stato. Il leghista Norman Gobbi (che detto per inciso, dopo una seconda legislatura buona, nelle ultime settimane è scivolato su "P-26", nuova legge sulla polizia invisa ad avvocati e procuratori e le sue misure contro il cosiddetto tifo violento, che non sono piaciute ai tifosi dell'Ambrì) dovrà ringraziare il suo omonimo Rinaldo e compagni se potrà dormire sonni tranquilli da qui alla primavera 2019.
Karin Valenzano come sfidante di Norman Gobbi? Più che un'ipotesi politica è una barzelletta! Vuol dire che "l'uomo Del Monte" la lezione del 2015, dove improbabili candidati calati dall'alto e per nulla conosciuti realmente sul territorio, che possono fare campagne pubblicitarie "infinite", ma raccogliere magri risultati non l'ha ancora capita!! Ah, quando uno è "duro di comprendonio"... .
 
 
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Mentre al Palacongressi si consumava la peggiore performance del Plr degli ultimi anni, dov'era il buon presidente cantonale dell'ex partitone, il darese Bixio Caprara? A Lugano, l'uomo di Gendotti, chiamato a condurre il partito cantonale, non si è visto. Chissà quale appuntamento c'era di più importante a cui doveva assolutamente assistere?
Eppure se Bixio Caprara è presidente cantonale non lo deve tanto a Karin Valenzano o Rinaldo Gobbi, piuttosto ad altri, che in quella commissione cerca hanno lavorato per portarlo alla presidenza. Ma se uno la guarda bene la situazione, vedrà subito che nessun "gendottiano" (da Michele Morisoli a Bixio Caprara, passando per Michele Bertini, che nel 2015 ha goduto del sostegno elettorale del "Re dei congiuntivi") era pro Viscardi. Sarà solo un caso? Sicuramente noi pensiamo male, ma sembrerebbe che qualcuno ha dei conti in sospeso con suocera e se la prende con nuora. Ma sicuramente sbagliamo.
 
 
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E adesso finalmente a Lugano si vede il nuovo che avanza. "L'enfant prodige" Fulvio Pelli, sostenuto attivamente dai "giovani baldanzosi" Aldo Pessina, Adriano Cavadini, Rinaldo Gobbi, Ivan Weber e compagnia potranno rinnovare la sezione e portarla verso i futuri anni ruggenti, ricchi di successi elettorali da lasciare tutti, noi per primi, con la bocca aperta.
Pelli-Cavadini-Pessina sono un po' come dei novelli "ragazzi della via Pal".
 
 
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Nei liberali, quanto nei socialisti e nei pipidini, si è sempre detto che Giorgio Giudici fosse il più grande ed importante alleato della Lega e che consapevolmente o meno "Re Giorgio" abbia contribuito a far crescere molto il partito di via Monte Boglia. Sarà. Ma noi crediamo che chi ha "ereditato" un partito da Pier Felice Barchi che navigava intorno al 37/40% e in tre lustri l'abbia ridotto al 23/25% sia stato, consapevolmente o meno il principale artefice dei successi della Lega. Evidentemente non ha ancora "completato" il suo lavoro ed ecco che si rende subito disponibile ad una nuova missione, quella di "traghettare" (che forse sarà "naufragare") la sezione luganese.