Vogliono "zittire" la Viscardi? Il voto di protesta dura da un quarto di secolo...

Vogliono "zittire" la Viscardi? Il voto di protesta dura da un quarto di secolo...

Marzo 10, 2018 - 13:03
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Alcuni esponenti Plr sognano una "decapitazione", ma non hanno capito le parole di Bignasca.

I rumors danno Giovanna Viscardi "assediata" dai suoi detrattori. Voci insistenti da diverse settimane dicono che alcuni big liberali vogliono la "testa" della presidente della sezione del Plr di Lugano. Le "colpe" della Viscardi sarebbero quelle di essersi astenuta sull'abbassamento del moltiplicatore a Lugano tanto voluto dai liberali della città sul Ceresio (tanto per voler mettere in difficoltà il capodicastero delle finanze, il leghista Michele Foletti) ed essere stata una convinta sostenitrice della nomina alla carica di Pg del candidato di area liberale Andrea Pagani (ed è risaputo che alcuni importantissimi big liberali volevano invece Stauffer, che sulla carta è di area socialista, nei fatti...).
Proprio i dissapori fra Viscardi e alcuni liberali, dopo il voto sul moltiplicatore di Lugano sono stati già raccontanti da un trafiletto di Lorenzo Quadri apparso su Il Mattino della Domenica.
Adesso vedremo se la "burattina" (non senza fili, ma con molti fili), tanto cara "all'Uomo del Monte" (così Flavio Maspoli lo chiamava) ed Adriano Cavadini riuscirà a mettere fuori gioco la Viscardi. Intanto anche un municipale, aspirante sindaco, è sempre più ai ferri corti con la presidente sezionale.
Caprara, presidente cantonale per il momento ha un profilo defilato. Ma da Muzzano si fa il tifo, sognando la "decapitazione" della Viscardi.

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Il Plr è un partito strano. Vuole a tutti i costi riconquistare il secondo seggio nel Governo cantonale e riconquistare il sindacato di Lugano (desiderio, per carità legittimo). Ma poi dopo 7 anni dalla sconfitta del 2011 che l'ha portato a dimezzare i seggi in Consiglio di Stato, non ha ancora capito perché la Lega è diventato il primo partito. Attilio Bignasca ha sempre detto che sono gli errori degli altri partiti a far grande la Lega. E ha maledettamente ragione! La Lega può avere mille difetti e moltissimi limiti. Ma davanti ai "giochetti" e alle "manovre" degli altri partiti, molti elettori (e sarà così anche nel 2019, ci si metta il cuore in pace, il seggio di Gobbi, non traballa di più di quello pipidino o socialista!), molti elettori le danno fiducia nell'urna. Non sono esponenti leghisti ai vertici dei cda di cliniche private che intentano cause (per concorrenza sleale!) con testate giornalistiche che si sono permesse di fare qualche articolo sulle cliniche private! Non sono esponenti leghisti che dopo aver gestito per anni il dicastero finanze a Lugano, lasciano una situazione molto grave nella gestione dei conti della città. Foletti non sarà un genio o uno che passerà alla storia come statista, ma "oggettivamente" ha lavorato meglio del suo precedere liberale! Che piaccia o meno, questo è quello che percepisce l'opinione pubblica. Il ministro Claudio Zali, almeno finora, ha saputo raccogliere molte simpatie trasversali, anche se non è un mostro di simpatia, non è presente ogni tre per due sui social media.
Si è detto per anni, dai liberali ai socialisti, che la Lega non aveva una classe dirigente preparata e che aveva molteplici interessi economici personali che ne dettavano la linea politica. Era solo un voto di protesta. Sarà. Ma forse l'opinione pubblica ha capito che se alcuni esponenti della Lega avevano degli interessi personali economici, non è che negli altri partiti erano tutti lindi come si voleva far credere (ahi noi, anche a sinistra la commistione, insana, fra politica e "terzo settore" dovrebbe essere maggiormente tematizzata) e per quanto concerne la classe dirigente, viene quasi da ridere. Se nella Lega c'è qualche esponente sopra le righe o un po' discutibile, ci sono anche esponenti come Foletti, Caverzasio, Aldi, Zali, ..., ed è veramente una classe dirigente notevolmente peggiore di quella degli altri partiti? Non ci sembra.  E poi, scusate, ma se qualcuno continua a pensare che la Lega viva solo di voto di protesta, dopo 25 anni, vuol dire che le altre forze politiche non hanno capito nulla, se continua ad esserci un così importante malumore nell'opinione pubblica. Si faccia un po' più di autocritica e ci si sforzi di capire le parole di Attilio Bignasca sopracitate.
Si può "far fuori la Viscardi" nel Plr di Lugano, ma non sarà questa operazione, in tipico stile da "Uomo del Monte" che farà tornare il Plr con 2 seggi in Governo e un liberale al posto di Borradori.