Droghe libere o Besso Pulita?

Droghe libere o Besso Pulita?

Marzo 13, 2016 - 18:32

Due possibili scelte elettorali per le elezioni comunali di Lugano a confronto. Nick Meili, candidato al Consiglio Comunale per il PLR, e Davide Giampani, candidato al Consiglio Comunale per il PPD.

 

Cognome:

 

Meili

 

Giampani

Nome:

 

Nick

 

Davide

 

Data di nascita:

 

26 febbraio 1994

 

30.01.1982

 

Comune in cui si vive (e frazione):

 

Lugano (Aldesago)

 

Lugano-Breganzona

 

Attività/professione:

 

Collaboratore d'albergo

 

Impiegato di Commercio

 

Film preferito:

 

La Belle Verte (riferimento puramente casuale)

 

Top Gun

Musica/cantante preferito:

 

 

Rock e affini

 

Vasco Rossi

 

Il libro che hai amato di più:

 

Il romanzo satirico "Si prega di non fumare"

 

Se questo e' un uomo di Primo Levi

 

Cibo/pietanza preferita:

 

La cucina indiana e il suo basso impatto ambientale

 

Pasta ai frutti di mare

Segno zodiacale:

 

 

Pesci

 

Acquario

 

Come ritieni sia cambiato, a Lugano, il problema dello spaccio, in seguito alle attività promosse da Besso Pulita?

 

Di fatto qualcosa è cambiato: in particolare nel quartiere di Besso parte del fenomeno è stato dislocato altrove. Tuttavia, nel suo complesso il problema persiste. A Besso, dipendenze e droghe sono state demonizzate pubblicamente stimolando così opinioni preconcette.

 

Il problema spaccio a Besso era in una condizione tale per cui in una serata si arrivava a contare addirittura 60 spacciatori. I volontari di Besso Pulita sono riusciti attraverso la loro continua presenza sul territorio a combattere lo spaccio, segnalando tutte le targhe dei clienti alla Polizia. Auspico la nascita di altre Associazioni quali Besso Pulita in altri quartieri di Lugano, in quanto se a Besso la situazione e' finalmente e decisamente mutata, il problema spaccio a Lugano e' ancora presente.

 

 Nella gestione del consumo e della vendita di droghe, ci sono delle realtà - a livello svizzero o internazionale - che ritieni siano da considerare come un modello?

 

La Svizzera, in relazione alla distribuzione controllata di eroina, ha assunto un ruolo di pioniere. In particolare cercando di aiutare i tossicodipendenti refrattari alle forme di terapia classiche. Il Portogallo nel 2001 ha deciso di depenalizzare qualsiasi tipo di droga ridefinendo il concetto di stupefacente. Le persone affette da dipendenza vengono curate piuttosto che punite. Pazienti e non criminali. In 10 anni il numero globale di consumatori “problematici” (uso ripetitivo di droghe pesanti) si è ridotto della metà.

 

Il modello principe in Svizzera e' Zurigo, dove il problema tossicodipendenza e' presa molto seriamente e a carico. In particolare mi piace l'idea delle cabine nelle quali un tossicodipendente puo' liberamente andare e, attraverso anche la presenza di un dottore, puo' gestirsi la sua dipendenza.

 

Ti sei già sentito in pericolo, passando per la stazione di Lugano (o altri luoghi della Città in cui vi sono, notoriamente, attività connesse alla droga)?

 

Personalmente no. Alcuni si sentono in pericolo incontrando un testimone di Geova per strada, altri incontrando un ubriaco a carnevale. I pericoli sono percezioni soggettive. Un aspetto invece meno opinabile è il traffico di droga, principale fonte d’entrata delle organizzazioni criminali di stampo mafioso, il quale nel 2003 ha generato oltre 300 mila milioni di franchi. La regolamentazione in ogni caso toglie dalle strade lo spaccio e la conseguente sensazione di paura.

 

Vivo la citta' di Lugano tutti i giorni e non mi sono mai sentito in pericolo. La zona della stazione, come detto prima, attraverso la presenza costante dell'Associazione Besso Pulita e' decisamente migliorata.

 

Hai già assistito a scene di spaccio di droga?

 

Sì, mi è già successo. Nella maggior parte dei casi si tratta di un commercio più o meno normale, per certi versi simile a quanto potrebbe accadere dal verduriere. L’unica differenza è che il dealer, al contrario del verduriere, non deve sottostare a delle regole. La sua è una distribuzione esentasse e non è tenuto a effettuare controlli della qualità. Uno svizzero su cinque ha già fatto uso di stupefacenti e l’attuale illegalità di certo non tutela i consumatori. La sostanza che causa 3.3 milioni di morti all’anno - il 5,9 % di tutti i decessi - la troviamo invece… comodamente al bar.

 

Personalmente non ho mai assistito a scene di spaccio di droga, ma tutti noi conosciamo i luoghi della citta' di Lugano dove lo spaccio e' piu' presente. Uno di questi ad esempio e' il Parco Ciani.

 

Rispetto agli "anni delle pere", il consumo di droga è, oggi, fortemente cambiato. Molti dei nuovi tossicodipendenti non consumano più una sola sostanza, ma sono inclini ad assumere differenti tipologie di droghe. Quali dovrebbero essere le risposte della politica, di fronte a questi mutamenti?

 

Già Ovidio diceva: “ciò che è lecito non dà piacere, quello che è proibito infiamma”. La conformità legale tende a limitare l’impulso trasgressivo. La via da seguire, suggerita anche dal CIRCA, è quella di non stigmatizzare il consumatore ma piuttosto di riabilitarlo. Portare il consumo di sostanze stupefacenti alla luce del sole, limita danni e rischi non solo alla società, ma anche ai singoli consumatori, che possono documentarsi preventivamente sui rischi e decidere autonomamente se fare uso di droghe o meno.

 

La nostra societa' vive di stress. Questo purtroppo incide sulla vita di molte persone che, pur di poter gestire il carico di lavoro, pensiamo a coloro che lavorano nel mondo della borsa finanziaria, si avvicinano a molteplici sostanze. Credo che la politica abbia finora fatto tanto, non dimentichiamoci la continua campagna contro la droga. L'unico modo a mio parere per risolvere questo problema e' riuscire maggiormente a coinvolgere i cittadini attraverso molteplici attivita'. Purtroppo viviamo in un periodo dove si colloquia pochissimo verbalmente, preferendo isolarsi davanti ad uno schermo.

 

Qual è il tuo giudizio sulla possibilità che il Cantone apra un laboratorio nel quale poter portare le proprie sostanze, per analizzarle e diventare così coscienti circa la composizione delle stesse?

 

Favorevole. Allo stesso tempo andrebbe valutata l’opzione di un laboratorio mobile. Una parte significativa della cannabis distribuita in Svizzera, ad esempio, è contaminata da metalli pesanti, batteri o pesticidi. A lungo termine i rischi per la salute sono elevati: danni al sistema nervoso, immunitario e respiratorio. Una conoscenza approfondita permette al cittadino di avere dei parametri utili a determinare il grado di nocività di ogni sostanza.

 

Sono assolutamente d'accordo, un'analisi piu' approfondita e costante delle sostanze e' necessaria. D'altra parte pero' oltre alla nascita di un laboratorio, auspico la presenza costante nel mondo dei giovani e non solo di specialisti di questo laboratorio. Sappiamo tutti infatti che al momento in cui si viene a conoscenza attraverso le analisi di una determinata sostanza, sul mercato dello spaccio ne e' presente gia' una nuova.

 

Come valuteresti un'eventuale legalizzazione del consumo di tutte le droghe?

 

Mi trovo d’accordo con il principio. Benché il consumo sia sotto gli occhi di tutti, l’eventualità di una legalizzazione raccoglie ancora pochi favori. Ognuno dovrebbe poter consumare ciò che desidera nei limiti del rispetto delle libertà altrui. In ogni caso se dovessi legalizzare una droga non sarebbe l'alcol.

 

Sono contrario all'eventuale legalizzazione di tutte le droghe. Il problema droghe non lo si risolve depenalizzando e basta.

 

L'iniziativa "Ticino 3.0", la quale chiede che gli esercizi pubblici possano rimanere aperti fino alle 3 di mattina, potrebbe indirettamente favorire lo spaccio e il consumo di droghe?

 

Non credo vi sia un nesso di causalità. Eppure vorrei che ci fosse per vedere la reazione dei Giovani democristiani. Nel campo della statistica alcuni grafici evidenziano come l'incremento di alveari negli allevamenti d’api sia, curiosamente, proporzionale alla diminuzione del consumo di cannabis fra i giovani. Che sia solo una coincidenza?

 

Sarebbe come dire che ogni concerto organizzato porta i partecipanti al consumo di droghe. L'iniziativa Ticino 3.0 ha l'obiettivo di dare un'alternativa ai tanti cittadini che non volendo andare in discoteca, preferiscono una chiacchierata tra amici in un locale.

 

Il municipale di Lugano, Michele Bertini, è tornato a paventare una possibile chiusura del Centro Sociale Autogestito il Molino. Condividi la sua posizione? Ritieni che il luogo sia un potenziale focolaio per lo spaccio e per il consumo di droga?

 

Pur riconoscendo qualche lacuna dal punto di vista della legalità, reputo il Molino uno spazio aggregativo importante per molti giovani. E qui sono d'accordo con Giorgio Giudici, quando afferma che si tratta in un falso problema. Concretamente, per evitare rischi di spaccio e consumo, andrebbero vietati anche concerti, incontri sportivi e tutte quelle manifestazioni che non favoriscono la presenza di un pubblico sobrio. Chi consuma continuerà a farlo, con o senza Molino.

 

Sono d'accordo nel voler trovare un'altra sistemazione del Centro Sociale, a patto pero' che su quel terreno nasca una realta' a pigione moderata. Per quanto riguarda il Centro Sociale, non ritengo sia un potenziale focolaio di spaccio. Sappiamo bene che con l'avvento di internet mobile, una persona dipendente da queste sostanze puo' in qualsiasi momento contattare un potenziale spacciatore ed incontrarsi comodamente in un appartamento.

 

Hai già fumato una canna?

 

E voi, Ticino Today?

 

No.

 

Davide Giampani, elencaci un pregio e un difetto di Nick Meili. Nick Meili, elencaci un pregio e un difetto di Davide Giampani.

 

Oltre ad essere un festaiolo nutre una passione notevole per la politica. Appiccicoso come il 'Cementit', lo si può incontrare praticamente a ogni manifestazione politica (e non). A Davide faccio gli auguri in vista delle elezioni, nonostante sia proibizionista.

 

Nick e' un ragazzo molto sociale, con cui condivido molte idee, ma non tutte. Un difetto? E' a favore della depenalizzazione delle droghe leggere.


Sondaggio

Il liberale Nick Meili o il pipidino Davide Giampani. Chi ti ha convinto di più?