È morto il "Bestiario". Giampaolo Pansa ci ha lasciati

È morto il "Bestiario". Giampaolo Pansa ci ha lasciati

Gennaio 12, 2020 - 22:40
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Si è spento oggi il giornalista italiano Giampaolo Pansa, nella sua carriera firma di molte testate italiane. 

Giornata triste, quella di oggi, 12 gennaio 2020. Oggi abbiamo dato la notizia della morte del giornalista Rsi Marco Zucchi e stasera eccoci qui a pubblicare la notizia della morte del noto (anche alle nostre latitudini) giornalista italiano Giampaolo Pansa.
Pansa, piemontese di nascita (è nato a Casale Monferrato il primo ottobre del 1935), ha lavorato per tantissime testate: La Stampa, Il Giorno, Il Messaggero, da giovane, negli ultimi anni per Libero, Il Riformista, La Verità, Panorama.
 
Ma al grande pubblico si è fatto conoscere quando lavorava al Corriere della Sera diretto da Piero Ottone, dove scrisse per primo dello scandalo "Lockheed" (uno dei primi scandali che coinvolse l'azienda Lockheed nel pagamento di tangenti per vendere i suoi aerei militari in Europa e in Italia. Questo scandalo portò alle dimissioni del Presidente della Repubblica, il democristiano Giovanni Leone).
 
Poi l'esperienza "caraccioliana" ne "L'Espresso" di Giovanni Valentini e Claudio Rinaldi e prima ancora con la giovane testata fondata da Eugenio Scalfari, "La Repubblica". 
 
Proprio assieme ad un altro piemontese, Giorgio Bocca, e a Miriam Mafai, Vittorio Zucconi, Mario Pirani, Sandro Viola, Beniamino Placido, ne erano l'ossatura e la sostanza attorno al nucleo di Eugenio Scalfari (direttore), Piero Ottone (proveniente da via Solferino e Garante dei lettori) e Gianni Rocca (codirettore e vera macchina organizzativa della redazione).
 
Pansa è stato anche autore di molti libri, di cui il più discusso sicuramente è stato "Il sangue dei vinti".