“Lasciamo che i giovani si contagino per essere immuni”

“Lasciamo che i giovani si contagino per essere immuni”

Agosto 02, 2020 - 18:10

L'infettivologo francese Eric Caumes propone una sorta di "immunità di gregge" solo peri giovani, così che in autunno con il contagio potrebbe essere più gestibile. 

Una sorta di “immunità di gregge”, ma solo per i giovani. Una proposta che arriva dalla Francia, destinata sicuramente a far discutere gli esperti.

A farla è stato  Eric Caumes, Primario del reparto malattie infettive del più importante ospedale parigino, il  Pitié-Salpetrière, che ritiene sia giunto il momento di cambiare strategia sul fronte del contenimento del contagio.

Egli suggerisce che i giovani si contagino con il coronavirus, affinché in autunno abbiano sviluppato un’immunità, a patto che nel mentre resino separati dai familiari adulti.

Caumes, come riferisce Repubblica,  spiega che il virus in Francia "circola in diversi luoghi”, "probabilmente a causa delle vacanze che ne hanno favorito la propagazione nelle zone turistiche. Le autorità, purtroppo”, dice, “non riescono più a controllare certi focolai. Esploderà in diversi punti contemporaneamente". Per l’infettivologo "il problema è che corriamo sempre dietro all'epidemia invece di anticiparla. Questo virus è chiaramente troppo intelligente per gli europei, a parte i tedeschi".

Quello dell’alto numero di giovani contagiati in Francia è un tema “delicato”, dice Caumes. “Non possiamo imporre loro la mascherina ovunque e vietare di riunirsi, soprattutto in piena estate”, dice. “Forse non sarà politicamente corretto, ma io sono sempre più convinto che bisogna lasciare che si contaminino fra loro, a condizione che non abbiano contatti con i genitori e i nonni. Altrimenti i giovani saranno un serbatoio di contagio e ci ritroveremo con un'epidemia ingestibile. Lasciandoli che si contagino fra loro, parteciperanno all'immunità di gregge e al rientro a scuola sarà più efficace nelle scuole e nelle università. Anche se ciò avrà conseguenze perché anche i giovani possono avere forme gravi”, dice.