In 101 a favore di un vaccino "democratico"

In 101 a favore di un vaccino "democratico"

Giugno 28, 2020 - 14:41
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L'appello sottoscritto da 101 personalità pubbliche chiede che il vaccino per il covid sia disponibile gratuitamente per tutti. 

101 personaggi pubblici hanno sottoscritto un appello per chiedere che il vaccino per il covid sia “un bene comune universale esenti da qualsiasi diritto di brevetto di proprietà. Un vaccino gratuito, già prima che vada in produzione e distribuzione”.

Si tratta di esponenti del mondo scientifico, accademico, dello spettacolo, della cultura e dell’economia. La lettera, pubblicata su Repubblica, è stata scritta da Muhammad Yunus, Nobel per la pace nel 2006, e vede fra i firmatari il frontman degli U2 Bono Vox, il cantante Andrea Bocelli, George Clooney, Sharon Stone, Matt Damon, il premio Nobel Desmond Tutu, il segretario del Pd italiano Nicola Zingaretti, la sindaca di Parigi Anne Hidalgo.

Il timore è che nella ricerca del vaccino prevalgano gli interessi economici. “C’è un’esplosione di attività di ricerca e studi clinici per trovare cure e vaccini. L’unico modo per sradicare definitivamente la pandemia è di avere un vaccino che può essere somministrato a tutti gli abitanti del pianeta (…) che vivono in paesi ricchi o poveri (…)”, si legge nel documento. “Governi, fondazioni, organizzazioni finanziarie internazionali come la Banca Mondiale e le banche di sviluppo regionali dovrebbero elaborare dettagli su come rendere i vaccini disponibili gratuitamente”. La lettera propone di istituire “un Comitato Internazionale responsabile del monitoraggio della ricerca sui vaccini e per garantire la parità di accesso al vaccino a tutti i Paesi e tutte le persone in un lasso di tempo determinato annunciato pubblicamente”. L’appello si rivolge a “leader mondiali, al Segretario Generale delle Nazioni Unite, al Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ai leader religiosi, ai leader sociali, ai leader morali, ai leader dei laboratori di ricerca, alle aziende farmaceutiche e ai leader dei media”.