20 anni dalla morte di Cuccia. Il segreto di Mediobanca

20 anni dalla morte di Cuccia. Il segreto di Mediobanca

Giugno 23, 2020 - 20:40
Posted in:

Il 23 gennaio di 20 anni fa moriva a Milano Enrico Cuccia, fondatore, assieme a Raffaele Mattioli, di Mediobanca, spesso definito come l’uomo più potente d’Italia, diventato una figura iconica oltre che per il potere, anche per la sua riservatezza e per il suo stile di vita quasi monacale (tutto un altro mondo rispetto ai “top manager” odierni).

Come ricorda oggi il Corriere della Sera, sono “banchiere dei banchieri”, “il silenzioso burattinaio del capitalismo italiano”, “lo spietato sacerdote del grande capitale”, alcuni dei titoli che dedicarono i giornali italiani in occasione della sua morte il 23 gennaio del 2000, all’età di 92 anni.

Nato a Roma il 24 novembre del 1907 da genitori siciliani (il nonno era stato un importante parlamentare nel secolo precedente), Cuccia si laureò in giurisprudenza e scrisse per “Il Messaggero”, fino ad ottenere l’iscrizione all’albo dei giornalisti. Nel 1936 ricoprì il primo incarico di rilievo, venendo inviato dal regime fascista nei possedimenti coloniali in Etiopia per indagare sul traffico illecito che faceva capo al viceré d'Etiopia. Arriva poi l’incontro con Raffaele Mattioli, direttore della Banca Commerciale Italiana, presso cui Cuccia lavorerà, un sodalizio che segnerà la storia dell’economia e della finanza italiana. In quegli anni, sotto il regime fascista, l’entourage di Mattioli, convinto antifascista, raccoglie la futura classe dirigente che gestirà l’economia dopo la guerra. Nel 1939 Cuccia sposa Idea Nuova Socialista Beneduce, figlia di Alberto Beneduce, il fondatore dell’IRI (Istituto per la Ricostruzione Industriale), il colosso dell’economia statale che sarà il pilastro dell’economia italiana fino alle soglie del nuovo millennio.

Nel 1944 viene fondata Mediobanca per iniziativa di Mattioli, con lo scopo di finanziare la ricostruzione dell’economia italiana dopo la guerra, e Cuccia ne diviene direttore generale. Mediobanca diviene in poco tempo una “cabina di regia” dell’economia e della finanza italiana, con annesse connessioni politiche e alcuni lati oscuri.

In questo video che vi proponiamo in “Rewind” si parla di quegli anni. Si tratta di una presentazione del libro “Cuccia ed il segreto di Mediobanca”, edito da Feltrinelli, scritto da Giorgio La Malfa (figlio di Ugo La Malfa), già ministro del bilancio e segretario del Partito repubblicano. La conferenza vede anche la presenza di alcuni relatori “di peso”, fra cui Sabino Cassese (uno dei massimi costituzionalisti italiani) e Fabrizio Saccomanni, che è stato ministro dell’economia e delle finanze nel governo Letta e presidente del cda di Unicredit.