20 anni fa moriva Buffi, mentre in Ticino c’era lo scandalo Cuomo-Verda

20 anni fa moriva Buffi, mentre in Ticino c’era lo scandalo Cuomo-Verda

Luglio 20, 2020 - 20:02
Posted in:

20 anni fa moriva il consigliere di Stato Giuseppe Buffi. Quell'estate esplose lo scandalo "Cuomo-Verda"

Come oggi ha ricordato il direttore de La Regione Matteo Caratti il 20 luglio 2000 da Chioggia arriva la notizia della morte del consigliere di Stato in carica Giuseppe Buffi. A dare la notizia ci pensò uno dei due grandi quotidiani ticinesi, mentre l’altro la “bucò”. Buffi, che prima di diventare consigliere di Stato, succedendo a Carlo Speziali, aveva diretto per diversi anni “Il Dovere”, in quell’estate da presidente del Governo si vide “esplodere in mano” lo scandalo “Cuomo-Verda” (anche se il consigliere di Stato liberale non aveva nessuna implicazione in esso), che mise a soqquadro l’intera vita giudiziaria e politica del Cantone. È l’estate in cui il Ticino dovette nominare un procuratore straordinario, l’ex pp Luciano Giudici, per indagare sul giudice (di area Ppd) Franco Verda e il capoprocura (di area Plr) Luca Marcellini (che poi si dimostrò estraneo ai fatti). Quell’estate è l’estate dell’interrogazione del granconsigliere Stefano Malpangotti (eletto sulle liste del Plst di Rossano Bervini); è l’estate del famoso “corvo”; è l’estate in cui tutti veniamo a conoscenza delle acque minerali di San Bernardino; è l’estate di un giovane settimanale (aveva poco più di un anno), il Caffè, che sotto la direzione di Giò Rezzonico e Lillo Alaimo, ruppe gli equilibri un po’ “paludosi” dell’informazione ticinese; ecc. Poi ci sarà l’autunno di quell’anno, con le perquisizioni dello studio del legale Francesco Moretti, nella cui cassaforte oltre a trovare un po’ di moneta per le piccole spese quotidiane (12 milioni di franchi), si trovarono una lunga lista di regali che l’avvocato di origine calabrese aveva fatto a uomini della giustizia, politici e alti funzionari dello Stato (non da ultimo l’allora comandante della Polizia cantonale).

Vent’anni dopo la morte di Giuseppe Buffi il Ticino a intervalli più o meno regolari vive i suoi scandali, ma forse nessuno è stato dirompente come quello che tutti i giornalisti hanno denominato “Cuomo-Verda”.

 

 

**********

 

Non c’è pace per la Foce. Dopo la decisione di chiuderla a causa dei vandalismi (impendendo ai cittadini l’accesso a un luogo pubblico!) la modalità di accesso con “riservazione” ha visto nel week end solo poche decine di presenze (mentre a quanto pare dall’altro lato del fiume c’era più “vita”). Ora il Municipio valuta un nuovo cambio di modalità. A dirlo è stato su vari media il municipale Roberto Badaracco (assurto, poco furbescamente, a “parafulmine” del Municipio per la “gabola” Foce. Il collega capodicastero polizia Bertini, sembra invece defilatosi. Peccato, avrebbe potuto spiegare come mai la polizia non riesce a garantire l’ordine pubblico a fronte di qualche “scalmanato”).

Fatto sta che se prima preoccupava la “troppa movida”, ora ci lamenta che non ce ne è. Questo si che è un Municipio con le idee in chiaro!