“20 anni in Gran Consiglio” visti da Franco Celio. C’era il “partitone” e si parlava dialetto...

“20 anni in Gran Consiglio” visti da Franco Celio. C’era il “partitone” e si parlava dialetto...

Febbraio 13, 2020 - 23:30
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Il già granconsigliere Plr Franco Celio era ospite questa sera di “Incontri liberali” per presentare il suo libro, “20 anni in Gran Consiglio”, in cui ripercorre la storia parlamentare dell’ultimo ventennio.

"20 anni in Gran Consiglio". Questa sera il già granconsigliere Plr, scrittore e storico leventinese Franco Celio, presentava il suo libro che ripercorre ricordi, pensieri ed esperienze del suo ventennio nel Parlamento cantonale. Questa sera Celio era ospite dell'associazione "Incontri Liberali", che ha organizzato una conferenza in cui il già granconsigliere è stato intervistato dalla granconsigliera Plr Roberta Passardi.
 
Sicuramente un parlamento diverso, quello che ha trovato Celio, entrandovi nel 1999, rispetto a quello che ha lasciato lo scorso anno, quando non si è ricandidato. Basti pensare, per quanto riguarda il "fu partitone", che nel 1999 il Plr ottenne 29 seggi in Gran Consiglio, nettamente il primo partito per numero di seggi. Oggi come noto i partiti di centro si sono notevolmente ridimensionati, anche se il Plr ha sempre mantenuto il primato nel numero di seggi in Gran Consiglio, mentre nel 2011 ha perso la maggioranza relativa in Governo a vantaggio della Lega (uno spartiacque storico per la politica ticinese). Alle scorse elezioni il Plr ha ottenuto 23 seggi, il minimo storico (già toccato alle elezioni del 2011).
 
In questi vent'anni anni, come ricordato da Celio oggi, di cose ne sono successe parecchie, in casa Plr. L'apice delle tensioni ha coinciso con lo scontro interno al partito, cristallizzatosi con lo scontro fra due donne: quello fra Marina Masoni e Laura Sadis, con l'elezione di quest'ultima nel 2007 a scapito della prima. Franco Celio, da esponente dell'ala radicale del partito (opposta alla destra rappresentata da Marina Masoni), ha commentato così quella fase: "Marina Masoni era sicuramente una consigliera di stato di alto livello, con un'idea ben precisa su come dovesse funzionare lo Stato", ha detto Celio. "Poi è inciampata sulla questione di Villa Alta...". Quanto visto in casa Plr nel 2007 fu per altro la prima volta che un consigliere di Stato che si ripresentava non è stato rieletto (senza che il suo partito perdesse il suo seggio in Consiglio di Stato, in questo caso ai precedenti si aggiungono Fulvio Caccia, con il Ppd diviso in due liste che perse un seggio nel 1987, e Rossano Bervini, con il Pst che perse il seggio nel 1991). Il secondo caso, ancora fresco di memoria, è il consigliere di Stato Ppd Raffaele De Rosa, che è stato eletto lo scorso aprile al posto dell'uscente Paolo Beltraminelli.
 
Ma ovviamente le osservazioni di Celio di questi ultimi vent''anni di vita parlamentare non sono limite unicamente al suo partito, il Plr. L'esponente liberale radicale ha avuto modo di esporre anche osservazioni sullo stato di salute del Legislativo cantonale. Celio è ad esempio criticato il fatto che la nuova legge sul Parlamento ha "accorciato" il tempo a disposizione per gli interventi dei parlamentari, senza un reale vantaggio a livello di tempo, sostiene Celio. Anche nel rapporto fra gli stessi deputati le cose sono cambiate, secondo Celio: il confronto politico era più schietto (e si parlava dialetto, tranne negli interventi ufficiali).
Ma anche sull’evoluzione della qualità dei deputati cantonali, Celio ha qualcosa da dire.
 
Ma di questo ve ne parlerà lo stesso Celio in una video-intervista che pubblicheremo a breve, assieme a un’intervista a Fulvio Pelli, presente anche lui alla conferenza di oggi, e che in un suo intervento in sala ha invitato liberali a voler prendere atto che oggi il Plr a Lugano è un “partito di minoranza”…
 
Presenti fra gli altri anche alcuni candidati sulle liste del Plr a Lugano, come la candidata al Municipio Morena Ferrari Gamba e i candidati al consiglio comuanle Giovanni Luatti, Raffaello Martini, Mirko Audemars...