2100: la Terra rischia l'apocalisse

2100: la Terra rischia l'apocalisse

Settembre 22, 2019 - 06:03

Per la fine del secolo è possibile un aumento di temperatura, fino a 7 gradi. L'Artico potrebbe essere senza ghiacci, e il Mediterraneo rischia di essere arido

L'Intergovernmental Panel on Climate Chane (IPCC) - ovvero il foro scientifico dell'ONU, che raggruppa l'Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) e il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP), per studiare il riscaldamento climatico - ha aggiornato le proprie proiezioni, relative al riscaldamento climatico atteso, per il 2100. Come riportato da Le Monde, l'aumento delle temperature previsto, si attesta tra i 6,5 e i 7 gradi centigradi. Precedentemente, il medesimo IPCC aveva previsto un aumento, per il 2100, di 2 gradi centigradi. Proprio questo aumento era stato indicato come una soglia, oltre la quale non sarà possibile evitare scenari apocalittici. L'aumento delle temperature di 2 gradi centigradi, ora, è previsto per il 2040. Tra poco più di 20 anni. A far drasticamente cambiare le previsioni - spiega il quotidiano francese - sono stati gli approfondimenti, da parte degli scienziati, relativi al ruolo del vapore acqueo, nell'aumento delle temperature. Secondo le affermazioni di Olivier Boucher (vicedirettore dell'Istituto Pierre-Simon-Laplace), rilasciate a Le Monde, "un pianeta più caldo è anche un pianeta più umido, e il vapore acqueo è un gas a effetto serra, in grado di amplificare il surriscaldamento del cilma". Lo studio, condotto da IPCC, prevede un completo scioglimento dei ghiacci dell'Artico, entro il 2080. Nel medesimo anno, il Mediterraneo potrebbe essere parzialmente arido. Sul Pacifico, invece, si dovrebbro moltiplicare uragani e nubifragi.