Le 24 vittime di femminicidio "parlano" in piazza a Bellinzona

Le 24 vittime di femminicidio "parlano" in piazza a Bellinzona

Novembre 25, 2019 - 19:30
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Ieri, alla vigilia della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, a Bellinzona si è svolta una manifestazione, che ha voluto ricordare le 24 vittime di femminicidio nel 2018 in Svizzera e denunciare le violenze che le donne subiscono.

Nel 2018 in Svizzera sono state 24 le donne vittime di femminicidio. Ieri, alla vigilia dell'odierna Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, a Bellinzona, queste 24 vittime della violenza maschile sono state idealmente ricordate in una manifestazione organizzata dalla rete #nateil14giugno.
In una Piazza Collegiata su cui era già caduto il buio della sera, le scalinate che portano all'entrata della cattedrale sono state illuminate da piccole luci. Accanto ad esse numerose scarpe rosse, che simboleggiavano le violenze subite dalle donne, ma anche la volontà di reagirvi, sulla scia del movimento delle “Zapatos Rojas” lanciato dall’attivista messicana Elina Chauvet. 
In un certo senso queste 24 vittime hanno anche parlato. La "cerimonia" che ha preso luogo ieri ha visto infatti 24 delle persone presenti leggere una testimonianza delle sofferenze e delle violenze subite dalle vittime di femminicidio.
 
La manifestazione di ieri voleva essere un modo per sensibilizzare sia l'opinione pubblica che la politica su questo tema, i cui numeri riportati dalle statistiche rappresentano probabilmente solo la punta dell'iceberg, visto che molti casi non vengono denunciati. 
 
Presenti all’appuntamento anche alcuni volti noti della politica, come la granconsigliera socialista Anna Biscossa, la già candidata al Consiglio di Stato per il Ps Amalia Mirante le granconsigliere Ps Daniela Pugno Ghirlanda e Tatiana Lurati Grassi, la granconsilgiera di "Più donne" Tamara Merlo,  la sindacalista Françoise Gehring e Pepita Vera Conforti.