5 aprile o rinvio? Pro e contro delle opzioni per il rinnovo dei poteri

5 aprile o rinvio? Pro e contro delle opzioni per il rinnovo dei poteri

Marzo 15, 2020 - 20:30
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Rimane per ora ignoto se le elezioni comunali si terranno il 5 di aprile o se saranno rinviate (e in che modalità). Probabilmente a breve il Governo comunicherà la scelta che verrà fatta. Nel frattempo candidati, politici e opinione pubblica soppesano i pro e i contro delle opzioni in campo. 
 
Oggi abbiamo nuovamente sentito il parare di alcuni politici sul tema: Bruno Cereghetti, Morena Ferrari Gamba e Brenno Martignoni.

 
Da domani il Ticino entrerà in un’atmosfera surreale. Oltre a bar e ristoranti, già chiusi ieri sera, da domani vedremo anche quale sarà l’entità delle misure per il resto dell’economia, che dovrebbe ridursi allo stretto indispensabile. 
 
Con sullo sfondo le preoccupazioni riguardanti l’aumento dei casi di coronavirus in Ticino, saliti oggi a 291, e con le conseguenti preoccupazioni per la capacità del sistema sanitario di far fronte ai pazienti che necessitano ricovero, la politica si interroga in queste ore sul possibile rinvio delle elezioni comunali, ipotesi ventilata ieri per la prima volta dal Consiglio di Stato.
 
Ieri avevamo già riportato il parere di alcuni candidati, politici ed addetti ai lavori (vedi qui). Oggi rifacciamo un altro “giro” di opinioni, sullo stesso tema: elezioni il 5 di aprile o rinvio?
 
 
Bruno Cereghetti, candidato al Municipio di Locarno per il Partito socialista,  già capo dell’Ufficio assicurazione malattia, osserva come in Francia in queste ore si è votato (per di più senza la possibilità di votare per corrispondenza). “Da noi abbiamo la possibilità di votare per corrispondenza e le poste sono aperte. Il materiale di voto è già stato recapitato e le elezioni sono già iniziate”, ci dice Cereghetti. "Vedo male oggettivamente oggi interrompere le elezioni. 'Les jeux sont faits'. Siamo in una situazione di emergenza, lasciamo andare avanti la macchina” ci dichiara. “Semmai, se dovesse esserci l'esigenza di una continuità degli Esecutivi oggi in carica, per gestire lo stato di crisi, si potrebbe procrastinare di qualche tempo l’insediamento”, sostiene Cereghetti. “Ad elezioni avvenute resterebbero in carica i vecchi Municipi. Il nuovo Municipio entra infatti in carica non al momento dell'elezione, ma al momento dell'insediamento. Questa via potrebbe essere la più 'soft' in questa situazione di emergenza”. 
 
 
“Sono combattuta”, ci dice Morena Ferrari Gamba, consigliera comunale di Lugano del Plr e candidata al Municipio. “Dal punto di vista della salute e dell'attuale situazione le elezioni andrebbero rinviate. A questo punto però non di qualche mese, ma di un anno penso. D'altro canto bisogna dire che i partiti e i candidati nella campagna elettorale hanno già speso molti soldi e probabilmente non ve ne saranno più per un'altra campagna. Anche se forse sarebbe la volta buona che i candidati incontrino e parlino con le persone, piuttosto che puntare sulla pubblicità”. 

Nel tenere le votazioni in questo frangente, ci dice Ferrari Gamba, “il rischio è che si abbia una rappresentanza che non corrisponda a quella di un altro periodo. C'è il rischio che saranno in pochi a decidere, magari condizionati dal momento attuale. Ma chi sarà eletto lo sarà per i prossimi quattro anni”. 

“Detto ciò”, prosegue la candidata al Municipio di Lugano, “capisco che è difficile spostare le elezioni: le schede sono già state consegnate, alcuni hanno già votato. Tecnicamente si può votare per corrispondenza e ritardare lo spoglio”. “Egoisticamente potrei anche pensare di mantenere le elezioni il 5 di aprile”, ci dice Ferrari Gamba, “ma guardando a quanto sta accadendo le rimanderei: è una campagna "azzoppata" e non c'è stata la possibilità di una vera comunicazione con l'elettorato. La gente oggi con il coronavirus ha altri pensieri nella tessa. Io stessa mi sento in imbarazzo a fare campagna elettorale, distribuendo santini, o via social, in una situazione simile. Come si può oggi proporre un progetto per il futuro di Lugano in questa situazione? Quello che dovrà fare il Comune nei prossimi mesi sarà far fronte a questa crisi, aiutare i commerci, le piccole-medie imprese e gli stessi cittadini. Parlare di Polo congressuale o Polo sportivo, oggi sembra anacronistico".  Dunque, conclude Morena Ferrari Gamba, “forse avere il coraggio di rinviarle di un anno sarebbe meglio”. 
 

Si schiera per il rinvio delle elezioni Brenno Martignoni, già sindaco di Bellinzona e candidato Udc al Municipio. “Questa è una situazione che richiede massima attenzione e lucida concentrazione. Dobbiamo assolutamente superare questa circostanza molto delicata e di allarme rosso. La priorità è affrontare e risolvere la crisi sanitaria globale”, ci dice. “Ciò presuppone che tutte le nostre energie vengano rivolte all’uscita dall’emergenza. Anzitutto, come cittadine e cittadini, di ogni età, tutti, siamo chiamati come non mai ad aiutare e ognuno collaborare, indistintamente. Con costanza e pazienza, osservando scrupolosamente le regole che ci vengono indicate nel rispetto altrui e a nostra stessa salvaguardia”, prosegue Martignoni. “Dobbiamo fare comunità senza se e senza ma, per il ritorno alla normalità e il ripristino della quotidianità”. “Le elezioni devono quindi certamente lasciare spazio alla tutela del bene più prezioso: la salute. Unica cosa a contare veramente in questo momento”, conclude Martignoni. “Forza e avanti tutta!”.