Abbagliati dai contagi?

Abbagliati dai contagi?

Luglio 01, 2020 - 22:00

In Svizzera riprendono i contagi da coronavirus. Oggi si sono registrati 137 nuovi casi di contagio e anche negli scorsi giorni si è tornati sopra i 100 nuovi casi giornalieri. Per tornare a simili numeri di nuovi contagi (sopra ai 100), bisogna tornare a fine aprile. Ovviamente i nuovi contagi sono con tutta probabilità dovuti alle riaperture avvenuta nel corso degli ultimi due mesi. Fino a qui nulla di strano, visto che già all’annuncio delle nuove aperture si era detto che ovviamente i contagi avrebbero potuto riprendere. E bene a tal proposito ricordare come, il problema che tutti gli esperti e le autorità avevano evidenziato, all’inizio della pandemia, non erano i contagi in sé, ma il fatto che una minoranza dei contagiati necessita di ricovero ospedaliero (secondo ai dati dell’UFSP disponibili fino ad ora, su quasi 32’000 casi positivi, in Svizzera gli ospedalizzati totali sono 3902). E ciò, e bene ricordarlo ancora, creava il problema di una possibile saturazione di sovraccarico delle strutture ospedaliere. Dunque si dovrebbero guardare più i ricoveri ospedalieri e la gravità dei sintomi, per valutare la reale situazione sul fronte sanitario, che non i contagi in sé (a tal proposito quanti sono gli asintomatici? Il professor Ramuzzi dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, diceva cose interessanti sull'attuale valenza dei "tamponi", vedi qui).

Fatto sta che oggi è stato disposto dal Consiglio federale l’obbligo di indossare la mascherina sui trasporti pubblici, valido dal prossimo 6 luglio (lunedì prossimo) e in Ticino (che negli ultimi giorni per la cronaca vede solo pochi nuovi contagi al giorno, nessun decesso, ospedalizzati non si sa visto che non vengono più comunicati) si pensa ad estendere questo obbligo.

Dunque in sostanza oggi preoccupa il numero di contagi (in Ticino il numero di  ospedalizzati non lo conosciamo, mentre a livello federali negli ultimi giorni sono 8, stando ai dati dell’UFSP) e si dispone l’obbligo di mascherine che neanche nella fase più “dura” della pandemia era stato disposto. Non molto coerente con quanto veniva detto qualche mese or sono. Nella rubrica Boomerang pubblichiamo oggi quanto si diceva nella conferenza stampa dello Stato maggiore cantonale di condotta dello scorso 26 febbraio. Sarà che solo gli stupidi non cambiano idea, ma perlomeno spiegare cosa è cambiato nel frattempo, sarebbe opportuno….

26 febbraio 2020

 

La conferenza stampa del Governo di oggi, dapprima prevista per le 17.00, poi posticipata alle 17.30, è iniziata alle 17.48, con 18 minuti di ritardo.

 

Il presidente del Consiglio di Stato Christian Vitta ha comunicato che tutti i carnevali previsti sono stati vietati e le partite di hockey del week end (fra cui il derby di sabato) si giocheranno a porte chiuse.  Le due misure sono valide fino a domenica e il Consiglio di Stato deciderà nei prossimi giorni su un eventuale estensione.

 

Le scuole, a meno di importanti cambiamenti, lunedì dovrebbero riaprire, ma è stato deciso che tutte le passeggiate scolastiche previste nel mese di marzo fuori dalla svizzera, verranno annullate.

 

Il capo del Dss De Rosa ha comunicato che è stata istituita una hotline cantonale che sarà attiva a partire da domani mattina alle 7.00 per rispondere alle domande sul virus (0800 144 144). Le informazioni sono altresì reperibile sul sito del medico cantonale (https://www4.ti.ch/dss/dsp/umc/ufficio/). Inoltre presso le strutture sanitarie è prevista l'installazione di tendine per limitare il contatto con le strutture stesse.

 

Per quanto riguarda il primo caso in Ticino, comunicato ieri, ha detto il medico cantonale Giorgio Merlani, il 70enne sta bene. Non si registrano ulteriori casi confermati. Vi è invece una delle persone venute in contatto con il 70enne che presenta sintomi ed è dunque un caso sospetto.

 

Il medico cantonale ha voluto sottolineare che bisogna fermare la "corsa allo striscio". Ha poi ribadito che il sistema sanitario ticinese è molto sotto pressione, non per i casi del virus, ma per le sollecitazioni da parte dei cittadini. Merlani ha anche citato casi "incresciosi" di furti di mascherine e disinfettanti dalle strutture sanitarie. Il medico cantonale ha invitato al buonsenso e ha sottolineato che in ogni caso l'efficacia delle mascherine per evitare il contagio è limitata.

 

Il medico cantonale ha ribadito il concetto della "non pericolosità" della malattia. A far stato ha detto è la gravità dei sintomi e non il contagio in sé.