Abbraccio fra Sanvido e Aldi. La Lega non è il Ppd

Abbraccio fra Sanvido e Aldi. La Lega non è il Ppd

Febbraio 02, 2020 - 18:19
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Oggi al Capannone di Pregassona si è tenuta la festa della Lega di Lugano, in cui hanno parlato i candidati al Muncipio. Se per altre compagini politiche l’allestimento delle liste di candidati e finita a “stracci che volano”, in casa Lega l’abbraccio fra Sabrina Aldi e Andrea Sanvido strappa l’applauso della sala…

La festa della Lega di Lugano di oggi, che si è tenuta al Capannone di Pregassona, può essere “sintetizzata” in un’immagine: l’abbraccio della candidata al Municipio leghista Sabrina Aldi con il candidato al Consiglio comunale leghista Andrea Sanvido (che per chi non lo sapesse avrebbe desiderato essere in lista per il Muncipio).
 
In una campagna elettorale luganese in cui tutti i partiti hanno avuto problemi gravi, e spesso sono “volati gli stracci”, nella scelta dei candidati per il Municipio, la granconsigliera Sabrina Aldi ha voluto, a conclusione del suo intervento coma candidata al Muncipio di Lugano, chiamare sul palco Andrea Sanvido ed esprimere pubblicamente un “endorsement” per il giovane consigliere comunale leghista (che sicuramente farà un’ottima votazione per il legislativo). 
 
 
Usciamo da un mese in cui il Ps di Lugano, in assemblea, ha deciso di non candidare Simona Buri al Muncipio (l’assemblea le ha preferito il direttore del Liceo 2 di Lugano, ormai in pensione, Aurelio Sargenti). Il Pc, Partito comunista, alleato del Ps, ha deciso di non candidare il popolare consigliere comunale Demis Fumasoli (vera “macchina da voti” per la sinistra radicale luganese), preferendogli Edoardo Cappelletti, che quattro anni fa, nonostante fosse uscente, non è riuscito a farsi eleggere in Consiglio comunale. In casa liberale è nota la vicenda Bertini, che vista la sua nomina molto importante all’assicurazione “la Mobiliare” (dove fino a poco tempo fa sedeva nel cda anche Fulvio Pelli) ha deciso di non ricandidarsi al Municipio, aprendo la strada per Karin Valenzano (che in caso di ricandidatura del vicesindaco Bertini non avrebbe avuto alcuna chance di essere eletta in Municipio). Anche se la capogruppo Plr in Consiglio comunale ha in Giovanna Viscardi e Fabio Schnellmann due importanti e abili concorrenti. 
 
Il Ppd è proprio uscito malconcio dall’allestimento delle liste per il Muncipio: prima mettendo alla porta la “bellinzonese” Nadia Ghisolfi e poi in assemblea estromettendo Sara Beretta Piccoli, che dopo essersi sfogata piangendo ha fatto “armi e bagagli” ed è passata al Movimento Ticino e Lavoro. 
 
La Lega invece ha preferito Sabrina Aldi ad Andrea Sanvido, mettendo in lista una donna che da ben 5 anni è in Gran Consiglio e che si è profilata su alcuni temi politici importanti per il Movimento di Via Monte Boglia, come “Prima i nostri”, ma mostrando anche sensibilità nella difesa dei diritti degli animali. La lista Lega-Udc è senza ombra di dubbio la più forte. A differenza della sinistra, che ha deciso di puntare tutto solo su due candidati, l’uscente Cristina Zanini Barzaghi e il Verde Nicola Schoneneberger, accompagnandoli con 5 “insalate”, la destra ha deciso di candidare ovviamente i tre municipali uscenti leghisti, Sabrina Aldi, che comune è un nome forte, e i tre democentristi più forti di Lugano: Raide Bassi, Tiziano Galeazzi e Alain Bühler. 
 
Ma è chiaro che dopo le tornate elettorali cantonali e federali, che per la Lega non sono state per nulla brillanti e dopo tanti anni di crescita hanno segnato una flessione, Via Monte Boglia ha capito che bisogna fare liste forti, mettendo in campo tutti i “pezzi da 90” per compattare il proprio voto. Il municipale uscente Lorenzo Quadri nel suo intervento l’ha detto a chiare lettere: i leghisti non devono disperdere il loro voto, perché se la sinistra raddoppiasse i suoi seggi in Muncipio a perdere potrebbe essere o il seggio Ppd o il terzo seggio leghista. Quadri ha voluto anche evidenziare che l’elettorato leghista è stato troppo generoso a dar voti a candidati di altri partiti e che questo non deve ripetersi in questa tornata elettorale. 
 
Il sindaco leghista Marco Borradori invece nel suo intervento ha mostrato il suo disappunto per gli attacchi ricevuti provenienti dalle fila liberali (a noi non risulta che il Plr abbia attaccato il sindaco, ma solo una candidata, Karin Valenzano, che in assemblea sezionale ha voluto andare a muso duro contro il sindaco in un tentativo, più o meno disperato, di cercare di auto-accreditarsi come contendente e alternativa al sindaco Borradori. Alcuni media hanno dato molto spazio a questo attacco della Valenzano, come “Liberatv” e “la Regione”, ma forse la candidata dovrebbe preoccuparsi di essere eletta, prima di auto-accreditarsi come alternativa al sindaco).
 
Il sindaco ha sottolineato nel suo intervento che in questi anni quasi sempre le decisioni sui disparati temi sono state prese assieme e in concordanza con i due esponenti liberali in Muncipio. Dunque ha voluto ascrivere al clima da campagna elettorale questi attacchi.
 
L’intervento più breve l’ha fatto il municipale Michele Foletti, che prima di augurare a tutti un buon pranzo ha voluto sottolineare come i tre municipali leghisti nell’Esecutivo luganese lavorino bene e in concordanza assieme. 
 
L’ultimo intervento, quello della già citata Sabrina Aldi, ha voluto ricordare nel 2013, quando la Lega ha conquistato tre municipali, in che stato era il Comune: finanze fuori controllo, unico progetto in cantiere il LAC, poca attenzione ai problemi della gente. 
 
Come sempre alla festa della Lega c’erano esponenti di altri partiti, ovviamente i tre candidati al Muncipio democentristi, Alain Bühler, Raide Bassi e Tiziano Galeazzi, ma anche altri politici, come la candidata al Muncipio pipidina Nadia Ghisolfi e la collega di lista Laura Tarchini, la candidata al Municipio per il Plr Giovanna Viscardi e in un secondo tempo è arrivato anche il collega di lista Fabio Schnellmann, oltre a, sempre per i liberali, il candidato al Consiglio comunale Andrea Schmid.  Ma questa volta nella festa leghista c’era anche una socialista, la consigliera comunale uscente Tessa Prati.
 
Adesso la campagna per la Lega entra nel vivo e gli eventi saranno prevalentemente dei candidati, oltre a quello dell’Udc, la loro “festa dei lavoratori”, prevista per il 7 marzo.