Addio ad Emiliano Merlini. Il saluto del Consiglio comunale

Addio ad Emiliano Merlini. Il saluto del Consiglio comunale

Ottobre 15, 2018 - 22:27
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Il Consiglio comunale di Locarno era riunito questa sera. Scherrer ricorda Emiliano Merlini, già municipale e consigliere comunale, scomparso oggi.

Si è aperto con un minuto di silenzio il Consiglio comunale di Locarno questa sera. Locarno piange in fatti la scomparsa di Emiliano Merlini, già consigliere comunale e municipale Plrt della Città sul Verbano. A ricordare la sua figura è stato durante la seduta il sindaco Alain Scherrer, che ha parlato del suo grande amore per lo sport, come del caloroso ricordo che ne conservano tutt'oggi gli agenti della polizia comunale, dicastero che Merlini ha guidato negli anni '90. Scherrer ha esternato le sentite condoglianze di autorità e cittadini alla famiglia, fra cui il figlio, il presidente dell'Ente turistico locarnese Aldo Merlini, e il nipote Simone, consigliere comunale di Locarno.
Dopo il momento di raccoglimento la seduta è proseguita con l'approvazione di alcune domande di naturalizzazione.
Si è poi passati al messaggio da 1'442'066 franchi per i lavori di risanamento e le migliorie del cimitero di Santa Maria in Selva. Il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità il credito.
Il Consiglio comunale ha anche approvato il credito di 390'000 franchi per i lavori di rinnovo e di potenziamento alla rete idrica dell’Azienda Acqua Potabile su via Vallemaggia a Locarno, nell'ambito dei quali è anche prevista la posa di asfalto fonoassorbente nell'ambito di risanamento fonico delle strade del Cantone.
Luce Verde del legislativo anche alla richiesta di un credito suppletorio di franchi 109'867 per "i lavori di messa in sicurezza e quelli minimi necessari per rendere usufruibili gli spazi della
ex Casa d’Italia” (attualmente occupati dallo Spazio ELLE). Il relatore del rapporto di maggioranza, il Ppd Simone Beltrame, pur proponendo l'approvazione del messaggio, ha richiamato il Municipio per aver sottoposto il credito per i lavori aggiuntivi resisi necessari solo a lavori ultimati e per non aver previsto il "sorpasso" dei 335'000 votati nel 2016 dal Consiglio comunale. Il credito suppletorio è stato comunque votato all'unanimità dal Legislativo.