Adriano Venuti: "La co-presidenza non mi voleva, ma lavorerò per far crescere il partito"

Adriano Venuti: "La co-presidenza non mi voleva, ma lavorerò per far crescere il partito"

Giugno 11, 2020 - 15:56
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Ieri sera il Comitato cantonale del partito socialista, oltre alla direzione, ha eletto due vice-presidenti. Uno di loro (l'altro è Evaristo Roncelli), il municipale di Massagno e presidente dell'associazione inquilini, Adriano Venuti, non era, per così dire, nei "piani" della co-presidenza Fabrizio Sirica-Laura Riget, che aveva deciso di non riproporre Venuti quale membro della direzione di cui ha fatto parte negli ultimi anni...

Adriano Venuti, dopo 8 anni di direzione cantonale, si è candidato alla vicepresidenza, ma non sostenuto dai due co-presidenti. Come è stata l'esperienza di questa candidatura per così dire "selvaggia"?

È stata anche divertente, in qualche modo. Finalmente si è portata la discussione all'interno del comitato cantonale, dopo tanti anni che si va dicendo che bisogna discutere, nel partito. Lo si è fatto, apertamente. Ora si lavorerà. Evaristo Roncelli è un ragazzo intelligente e onesto e penso che si possa lavorare bene. 

 

Il fatto che la co-presidenza ha lasciato intendere che non volesse il suo nome alla vice-presidenza non l'ha urtata?

Non lo hanno lasciato intendere, lo hanno detto chiaramente e lo sapevo già da molto tempo. Non mi sento però urtato. I problemi della vita sono altri. Loro avevano un'opinione, il comitato cantonale alla prima occasione in cui si è riunito li ha smentiti. Se ne facciano una ragione...

 

Ma, per quanto riguarda lei, non le crea un problema lavorare in spirito di squadra con persone che auspicavano un altro esito?

Sono abituato a lavorare con persone con non condividono le mie posizioni e le mie idee. Sono municipale in un Comune a grande maggioranza Ppd, dunque sono molto allenato a questo. 

Io sono vice presidente del Partito socialista, non sono vice-presidente di Fabrizio Sirica o Laura Riget. Lavorerò per il partito. 

 

Qual è la priorità politica per lei ora?

Bisogna capire quale sia il progetto politico di questa co-presidenza. Ognuno (dei membri della direzione, ndr) ha un'area tematica. Prenderò quella dell'alloggio e lo porterò avanti, ma non mi chiuderò in un tema unico. Il mio progetto e far bene al partito e farlo crescere.

 

Al congresso ha vinto una co-presidenza espressione dell'area di sinistra del Partito socialista. Anche lei ha sempre militato in quell'area. Perché ritiene che il suo nome dava fastidio o non era accettato?

Bisogna chiederlo a chi riteneva, o ancora ritiene, che il mio nome dia fastidio. Sicuramente a me il mio nome non dà fastidio. Me lo porto avanti da 45 anni.