Aeroporto, si dovrebbe votare il 26 aprile?

Aeroporto, si dovrebbe votare il 26 aprile?

Marzo 18, 2020 - 13:40
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Non solo un possibile rinvio delle comunali all'orizzonte. Sull'aeroporto si dovrebbe votare o meno? Lo abbiamo chiesto alla granconsigliera socialista Anna Biscossa e a quella liberale Roberta Passardi.

Mentre si attende la decisione del Consiglio di Stato sul possibile rinvio delle elezioni comunali (la soluzione che sembra andare per la maggiore attualmente sembrerebbe quella di votare il 5 aprile, e poi  eventualmente ritardare lo spoglio e attendere qualche mese per l’insediamento dei nuovi eletti), ci si chiede anche quali saranno le sorti dell’altra chiamata alle urne (anzi, più probabilmente al voto per corrispondenza) prevista in Ticino in aprile. 
 
Fino a qualche settimana fa ci si poteva aspettare che il tema dell’aeroporto di Lugano-Agno avrebbe monopolizzato la campagna elettorale per le Comunali a Lugano. Ora invece l’attuale emergenza del coronvirus occupa le pagine dei giornali e le preoccupazioni degli elettori. 
 
Anche per il voto previsto per il 26 aprile c’è da attendersi un rinvio? L’ipotesi è probabilmente sul campo e intanto noi abbiamo chiesto ad alcuni dei protagonisti della campagna come valuterebbero un eventuale rinvio del voto. 
 
Anna Biscossa, granconsigliera del Partito socialista, schierato contro ai crediti (comunale e cantonale) per l’aeroporto, che dovranno appunto passare al vaglio dei cittadini il 26 ottobre, ritiene che “le condizioni in questo momento, per un tema come l’aeroporto, che suscita una grande discussione, non siano particolarmente adatte. Vedrei dunque favorevolmente un rinvio della votazione”, ci dichiara. “Il dibattito non può essere esaustivo come dovrebbe essere”, prosegue la granconsigliera socialista. “Sicuramente il dibattito può avvenire in forma scritta, ma l'interesse della popolazione credo sia rivolto ad altro". “Votare in queste condizione vorrebbe dire che solo un piccolo nucleo di interessati parteciperebbe alla votazione”, conclude Biscossa, “e non sarebbe pertanto un'espressione democraticamente probatoria”. 

Di diverso avviso la granconsigliera Plr Roberta Passardi, presidente di AvioTicino (associazione sorta in difesa dell’aeroporto), schierata a favore dei crediti per lo scalo luganese. Come per quanto riguarda le elezioni comunali, ci dice, è di principio contraria a un rinvio. Si può votare per corrispondenza e "lo spoglio verrà poi fatto con tutte le sicurezze del caso e sarà verosimilmente più lento. La stessa cosa vale per la votazione per l’aeroporto". 

“Il materiale è già stampato e ristamparlo sarebbe un costo inutile”, prosegue Passardi. “Non è perché siamo in una situazione di emergenza che la gente non può riflettere e decidere”.  Dunque “io non posticiperei nulla. Un conto è ovviamente se c'è un problema di organizzazione dello spoglio", ci dice la granconsigliera Plr, "ma sul principio di rimandare non sono d’accordo". “È una problematica (quella del coronavirus, ndr) che andrà avanti per mesi e ci segnerà in ogni caso profondamente. Votare adesso o dopo, cosa cambia?”.
 
“Dobbiamo essere persone razionali e saper decidere anche in situazioni di emergenza. La vita deve continuare”, prosegue Passardi. “Non vedo perché non prendere le decisioni ora, se non comporta alcun rischio. La popolazione deve saper reagire con razionalità e buon senso”, conclude Passardi. “Si deve poter decidere anche in un periodo come questo”.