Ai tempi del virus anche la privacy va in "quarantena"

Ai tempi del virus anche la privacy va in "quarantena"

Marzo 26, 2020 - 15:39
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Giovedì 26 marzo. Ad un mese esatto da oggi, il 26 aprile, sono per ora ancora in programma le votazioni, comunale a Lugano e cantonale, sui crediti per l'aeroporto di Lugano. È dallo scorso 18 marzo, quando il Consiglio di Stato ha annunciato l'annullamento delle elezioni comunali, che si attendono notizie sulle votazioni del 26 aprile. Elezioni comunali annullate, votazioni federali di maggio annullate: sembra difficile pensare che alla votazione sull'aeroporto tocchi un destino diverso. Tuttavia il problema è che con il rinvio della votazione e dei crediti per l'aeroporto, Lasa (Lugano Airport Sa), va incontro al fallimento. Per evitare che ciò accada, in caso di rinvio della votazione, Lasa avrebbe bisogno del supporto finanziario per arrivare fino alla data in cui sarà rinviata la votazione. Si continua ad aspettare notizie dal Consiglio di Stato. 

Il numero di contagiati in Svizzera oggi ha superato i 10'000. 10'714 per la precisione, 1'002 in più rispetto a ieri. 161 i decessi legati al Covid-19. 

Per quanto riguarda il Ticino i casi confermati sono saliti a 1'401, 47 in più di ieri. I nuovi decessi sono 7, che portano il totale a 67. Nelle strutture ospedaliere sono attualmente ricoverate 358 persone: 298 in reparto e 60 in terapia intensiva, di cui 56 intubate.  

Intanto, in Svizzera come nel resto dei paesi colpiti dal coronavirus, si apre il dibattito sulla privacy. Il capo della Divisione malattie trasmissibili dell'Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) Daniel Koch nella conferenza stampa odierna ha fornito alcune precisazioni sulla richiesta della Confederazione a Swisscom di segnalare i raggruppamenti di persone registrati tramite la rete mobile. Si tratterebbe comunque di dati non in tempo reale, ha spiegato Koch: "un’analisi retrospettiva sui movimenti dei telefoni cellulari in Svizzera" e non una “sorveglianza”. Fatto sta che al di fuori dell'attuale situazione d'emergenza e della legislazione sulle epidemie una simile misura probabilmente non sarebbe stata attuabile. In Italia il governatore del Veneto Zaia ha chiesto di sospendere le norme sulla privacy per effettivamente tracciare gli spostamenti, come fatto in Corea del Sud, e il garante della privacy italiano, Antonello Soro, sta studiando un metodo per rendere il meno intrusivo possibile il tracciamento degli spostamenti (in particolare per quanto riguarda le società coinvolte nella gestione di questi dati). 

Aeroporto, dati personali, il coronavirus mette in “quarantena” anche la democrazia e i diritti…