Airbnb&Co: un sistema di registrazione per pagare le tasse

Airbnb&Co: un sistema di registrazione per pagare le tasse

Aprile 17, 2019 - 16:02
Posted in:

Il Consiglio di Stato ha licenziato il messaggio di modifica della Legge sul Turismo per incassare i contributi dalle piattaforme alberghiere online.

Anche le camere e gli appartamenti di vacanza affittati tramite le piattaforme online dovrebbero sottostare alla tassa di soggiorno e alla tassa di promozione turistica. Il Consiglio di Stato ha licenziato il messaggio che prevede alcune modifiche alla Legge sul turismo, "volte in particolare a permettere la riscossione della tassa di soggiorno tramite le piattaforme online a incasso diretto", come informa il Governo.
"Negli scorsi anni si è osservato", spiega il comunicato, "anche nel nostro Cantone, un forte aumento di posti letto dati in locazione a utilizzo turistico in camere, appartamenti e case private. Questo fenomeno – il cui attore principale è attualmente il portale online Airbnb – porta con sé, oltre agli effetti positivi, anche alcune conseguenze indesiderate, a cui il Consiglio di Stato, su proposta del Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE), intende porre rimedio attraverso il messaggio licenziato quest’oggi".
"In particolare, si propongono alcune modifiche della Legge sul turismo (LTur) volte a regolamentare il settore ricettivo così da evitare una distorsione della concorrenza, a rendere sistematico l’incasso della tassa di soggiorno e della tassa di promozione turistica e altresì a facilitare i controlli degli stabilimenti di alloggio turistici".
Il metodo adottato per la riscossione delle tasse è la creazione di un "sistema di registrazione di tutti i datori di alloggio tramite un numero identificativo: in questo modo tutti gli oggetti messi sul mercato saranno controllati e sottoposti all’obbligatoria riscossione delle tasse turistiche".
Nello specifico "a questo scopo è previsto l’inserimento di una nuova categoria di alloggi nel regolamento della Legge sul turismo (RLTur), che raggrupperà le camere, gli appartamenti o le case date in locazione ad uso turistico o alloggi turistici simili. Gli ospiti degli stabilimenti di alloggio che prenotano tramite una piattaforma online che hanno sottoscritto accordi precisi per l’incasso diretto, come Airbnb, pagheranno la tassa di soggiorno (TS) direttamente all’operatore della piattaforma al momento della prenotazione. L’Agenzia turistica ticinese (ATT) avrà il compito di concludere accordi con le piattaforme online a incasso diretto, nell’interesse delle Organizzazioni Turistiche Regionali (OTR) e della stessa ATT, che si rivelano necessari per l’attuazione nella legge (incasso sistematico della TS e riversamento annuale della stessa all’ATT). I proventi della TS applicata ai pernottamenti tramite piattaforme a incasso diretto potranno essere usati dall’ATT, previo accordo con le quattro OTR, per il finanziamento di progetti turistici cantonali o, se non fosse il caso, riversati alle OTR".
Per quanto riguarda le cifre, scrive il Governo, "sulla base dei 175'000 pernottamenti generati nel 2018 dalla piattaforma Airbnb, l’importo globale della tassa di soggiorno che potrebbe venire riversata all’ATT sarebbe attualmente di 350'000 franchi, mentre le OTR incasserebbero 220'000 franchi di tassa di promozione".
Per ottenere il suddetto numero identificativo sarà necessario ottenere l’attestazione di idoneità dei locali adibiti ad alloggio turistico da parte del Comune così come una dichiarazione di avvenuta registrazione presso la Polizia per la notifica dei pernottamenti.