"All’ingordigia non vi è mai fine…"

"All’ingordigia non vi è mai fine…"

Giugno 03, 2019 - 10:19
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Pubblichiamo la seguente interpellanza dell'Mps (Movimento per il socialismo).
 
All’ingordigia non vi è mai fine…. Dopo le spese forfettarie, i telefoni, i doni, i vitalizi è il turno dei premi per l’assicurazione infortuni non professionali… Quanti scheletri vi sono ancora negli armadi del CdS?
 

In occasione della discussione plenaria sulla richiesta di restituzione relativa ai rimborsi forfettari dei consiglieri di stato dello scorso mese di dicembre 2018 la sottocommissione finanze aveva ribadito a più riprese e con grande enfasi che grazie al suo lavoro il Consiglio di Stato aveva rivisto e sistemato formalmente le disposizioni riguardanti gli aspetti organizzativi legati ai cosiddetti diritti di carica. A questo proposito era stata allegata al rapporto di maggioranza la nuova risoluzione governativa RG 4399. Questa RG completata dalla RG 6253 avrebbe dovuto formalizzare questo chiarimento.

 

In realtà sembrerebbe che il CdS non abbia provveduto a sistemare ed adeguare al quadro legislativo tutto ciò che era ed è da sistemare e, soprattutto, adeguandosi – magari anche a malincuore- al principio contenuto nella legge sull’onorario del CdS, e cioè che per tutti gli aspetti retributivi la competenza è del Gran Consiglio; si è limitato così a “sistemare” solo quanto non poteva più negare che andasse “sistemato”.

 

Non si può giungere ad altra conclusione dopo essere venuti a conoscenza che i membri del Consiglio di Stato – per decisione dello stesso governo - si trovano a beneficiare di un ennesimo privilegio quale l’esonero dal pagamento del premio per l’assicurazione infortuni non professionali. Ciò contrariamente a tutti i dipendenti dello Stato, magistrati compresi. 

Negli scorsi mesi il CdS, alfine di preparare la sua linea difensiva, pare abbia dato mandato di svolgere approfondite ricerche negli archivi dei servizi centrali alfine di trovare uno straccio di giustificazione per questo privilegio con la speranza di trovare almeno una delle tante e famose note a protocollo di gianelliana memoria. Purtroppo, per i membri del CdS, non si è trovato traccia che giustificasse questo trattamento privilegiato.

 

Ciò che maggiormente sorprende è che il CdS abbia, scientemente, deciso di tener nascosto questo ennesimo illegale privilegio escludendolo dalle risoluzioni governative 6253 e 4399 pubblicate sul sito del Cantone e valide dal 1 gennaio 2019. La sottocommissione finanze  sarebbe stata messa al corrente di questa situazione. La stessa, venendo meno al suo ruolo d’Alta Vigilanza non ha informato il Parlamento di questo comportamento non conforme al quadro legislativo.

 

Tutto ciò dimostra un atteggiamento non solo arrogante,ma, soprattutto, irresponsabile da parte del CdS. Infatti,pur non essendo in grado di trovare una giustificazione plausibile, ad un simile privilegio i membri del governo avrebbero continuato imperterriti a riconoscerselo guardandosi bene dal renderlo noto alla popolazione ad al Plenum del Gran Consiglio.

 

I sottoscritti deputati del gruppo MPS-POP-indipendenti  con la seguente interrogazione chiedono al CdS di rispondere compiutamente alle seguenti domande:

1. Corrisponde al vero che il premio per l’assicurazione non professionale dei membri del Consiglio di Stato è preso a carico, interamente o parzialmente, dallo Stato?

2. Se così fosse, chi ha deciso tale esonero e quando?

3. Tale esenzione si applica anche al cancelliere?

4. Quali giustificazioni il CdS è in grado di fornire a sostegno di tale esenzione?

5. Sono stati fatti approfondimenti giuridici sulla questione? Se sì, si prega di rendere noti i contenutidi tali approfondimenti

6. Perché il CdS non ha ritenuto opportuno segnalare questa esenzione nelle RG 4399 e 6253 ?

7. Forse perché ritiene si tratti di un aspetto non organizzativo ma remunerativo?

8. Nella sua attività di revisione ordinaria o straordinaria il Controllo Cantonale delle Finanze ha mai segnato come potenziale problema la questione dell’esonero del CdS dal pagamento dei premi oggetto dalla presente interpellanza?

a. Se sì, quando, in quali termini, e all’indirizzo di chi?

b. Se no, come spiega il CdS una simile inadempienza?

9. La Sezione Finanze del DFE ha mai segnalatocome potenziale problema la questione dell’esonero del CdS dal pagamento dei premi oggetto dalla presente interpellanza?

a. Se sì, quando, in quali termini, e all’indirizzo di chi?

b. Se no, come spiega il CdS una simile inadempienza?
 

Per il gruppo MPS-POP-Indipendenti

Matteo Pronzini, Simona Arigoni, Angelica Lepori