Altri 100 milioni per i vaccini. "Vaccinazioni nella prima metà del 2021"

Altri 100 milioni per i vaccini. "Vaccinazioni nella prima metà del 2021"

Novembre 11, 2020 - 15:50
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Il consiglio federale ha deciso di destinare ulteriori 100 milioni di franchi all'acquisto di vaccini. Sottoscritti contrati con Moderna, AstraZeneca e Pfizer. Le prime vaccinazioni dovrebbero essere effettuate nella prima metà del 2021. 

Il Consiglio federale nella sua riunione odierna ha deciso di destinare ulteriori 100 milioni di franchi l’importo destinato all’acquisto dei vaccini per il covid, portando il totale complessivo a 400 milioni di franchi. Ad oggi la Confederazione ha già sottoscritto due contratti con produttori di vaccino: con Moderna, con cui si è assicurato l’accesso a 4,5 milioni di dosi di vaccino e con AstraZeneca e il Governo svedese, per una fornitura di fino a 5,3 milioni di dosi, oltre a 3 milioni di dosi per il vaccino di Pfizer-BioNTech (che, ha comunicato negli scorsi giorni la stessa azienda, avrebbe mostrato nei testi di fase 3 un’efficacia del 90%). “Poiché attualmente non è ancora possibile sapere con certezza quale impresa riuscirà ad imporsi e dunque quale vaccino potrà infine essere messo a disposizione della popolazione svizzera, la Confederazione sta puntando su diversi produttori per l’acquisto di vaccini anti-COVID-19”, spiega il Consiglio federale in un comunicato. “Alla pari di qualsiasi altro vaccino, anche quello contro la COVID-19 deve soddisfare i requisiti necessari in termini di sicurezza ed efficacia previsti per l’omologazione da parte di Swissmedic”. “Per attuare la strategia della Confederazione in materia di acquisti è necessario concludere ulteriori contratti di riservazione”, prosegue. “Considerati gli impegni finanziari supplementari che ne derivano, il Consiglio federale ha aumentato il credito per l’acquisto di vaccini anti-COVID-19 di 100 milioni di franchi per un totale di 400 milioni. L’importo deriva dai crediti COVID-19 già approvati, assunti dal budget dell’esercito”

Ai contratti si aggiunge l’adesione all’iniziativa internazionale COVAX, un programma per l’approvvigionamento a livello globale, volta ad ottenere vaccini anti-COVID-19 almeno per il 20 per cento della popolazione. Idealmente si tratterebbe di 3,2 ulteriori milioni di dosi, spiega il Consiglio federale. “Importante, oltre la prevenzione, è anche il trattamento delle persone contagiate da COVID-19. In tal senso, nell’estate del 2020 la Confederazione si è assicurata l’approvvigionamento di un agente immunoterapico prodotto dalla Molecular Partners”, spenga il comunicato. “In determinati casi, il medicamento potrebbe essere somministrato anche come profilassi per proteggere da un’infezione”.

“La Confederazione è in trattative per la conclusione di contratti con altri produttori di candidati promettenti per un vaccino. La strategia e le raccomandazioni di vaccinazione dipenderanno dai singoli vaccini e terranno conto delle conoscenze scientifiche più recenti coinvolgendo da vicino la Commissione federale per le vaccinazioni (CFV)”.

“Attualmente non si può ancora stabilire quando sarà disponibile un vaccino”, L’Ufficio federale della sanità pubblica “parte tuttavia dal presupposto che in Svizzera le prime vaccinazioni potranno essere effettuate nella prima metà del 2021”.