Andrea Defanti. "Al contempo gigante e ballerina... l'emozione e la libertà della mongolfiera"

Andrea Defanti. "Al contempo gigante e ballerina... l'emozione e la libertà della mongolfiera"

Settembre 01, 2020 - 00:10
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Una mongolfiera per aprire l’anno scolastico all’insegna del tema del viaggio e de “Il giro del mondo in 80 giorni” di Jules Verne. È quanto andato in scena per il primo giorno di scuola alle scuole elementari e dell’infanzia di Balerna (vedi qui). A guidare il mezzo i piloti del Gruppo Aerostatico Ticino e della Balloon Team Sa. Abbiamo chiesto a uno di loro, Andrea Defanti, di raccontarci come è nata questa passione e come si svolge questa suggestiva attività aviatoria.

Andrea Defanti, come è nata l’idea di aprire l’anno scolastico a Balerna con la presenza di una mongolfiera?

L’iniziativa viene dal direttore della scuola, Christian Pagani. In occasione del rientro a scuola dei ragazzi delle scuole elementari e dell'infanzia,  si è voluto ricollegare con la tematica dell'anno, una sorta di  fil rouge de "Il giro del mondo in 80 giorni" di Jules Verne. Quella del viaggio è anche una tematica di attualità, legata al covid, e alle derivanti limitazioni di movimento. Si voleva dare ai ragazzi un ritorno a scuola all'insegna della meraviglia, attraverso un rinforzo positivo a livello pedagogico ed affrancato ad un'esperienza emozionale. È stato un modo particolare per segnare con gioia il ritorno ai banchi di scuola, con la meraviglia, la curiosità e la voglia di apprendere cose nuove, oltre a dare uno stimolo sensoriale e fisico di impatto che ricollegasse al tema del “Giro del mondo in 80 giorni". La mongolfiera la si può vedere come un gigante che si libra in aria e ridiscende con la grazia di una ballerina, richiamando il sogno di un viaggio ed il mondo suggestivo delle favole. 

 

Qual è stato il responso da parte dei bambini?

Ho visto  nei loro occhi un entusiasmo ed un'emozione che danno il senso alla nostra attività di volontari. Oggi, in fondo incomincia il loro viaggio, la partenza di questo simbolico "Giro del mondo in 80 giorni” che durerà il loro anno scolastico.

 

Cosa rappresenta per lei la mongolfiera?

Diceva Jules Verne che la mongolfiera e la rappresentazione simbolica del viaggio, che è caratterizzato dalla pura meraviglia. Come pilota ciò che mi spinge ad impegnarmi in questa attività aviatoria sono la passione e la sensazione di meraviglia: dopo anni ogni volta che decollo provo una forte emozione ed un senso di libertà. Si fluisce, come nella vita, sapendo inizialmente dove si parte, ma non dove si atterra, governando la mongolfiera sfruttando a nostro favore i venti con arte, tecnica ed esperienza. Qualcosa che per me è pura avventura e fascino del volo.

 

La vostra associazione, il Gruppo Aerostatico Ticino, come nasce?

Nasce 22 anni fa da un manipolo di piloti e professionisti, che volevano fare delle attività rivolte alla popolazione al di fuori della loro attività professionale ed agonistica per promuovere le attività aerostatiche e di aviazione presso la popolazione. Siamo membri dell'aeroclub svizzero e membri dell'aeroclub di Lugano, che è uno dei più vecchi della Svizzera. Il GAT nasce con questa visione sociale e quando facciamo delle attività parte dei costi vengono coperti dal volontariato e dagli sponsor, nonché dall’Aeroclub di Lugano, di cui siamo fieri e grati membri.

 

Il covid ha bloccato anche voi?

Fino a giugno è stato un anno difficile, visto che da febbraio anche noi non abbiamo potuto volare. Ora vogliamo riprendere a pieno le nostre attività, riappropriarci della nostra dimensione, l'etere. Con questa attività con i bambini abbiamo voluto anche noi dare un segnale verso la popolazione, che la vita continua, a partire da quella dei bambini. Con il direttore Pagani e le scuole di Balerna abbiamo trovato questa sinergia per ricominciare e divertirci assieme.

 

Quali attività svolgerete?

Da ora riprendiamo i voli e la nostra attività sociale rivolta alle scuole ed ad associazioni di persone diversamente abili. Ricominceremo anche con le gite in volo rivolte ai nostri soci (le iscrizioni sono aperte!), sul territorio svizzero e dei Paesi limitrofi. Nei week end, meteo e disponibilità dei piloti permettendo, operiamo dei voli a cui i nostri soci sono invitati a partecipare, a prezzi modici. 

Abbiamo un gruppo di affezionati che ci segue, alcuni anche senza volare. Nello sport della mongolfiera non si parte o si atterra in un aeroporto e non si ritorna al punto di partenza. In questa disciplina sportiva ci vogliono dunque dei collaboratori di supporto a terra, che sono parte integrante ed essenziale del team. Come per l'attività commerciale, quando operiamo con il GAT ci appoggiamo sui volontari, che ci accompagnano in cesta e ci seguano da terra, sapendo guidare un mezzo di supporto e riportando passeggeri ed equipaggio a casa dopo il volo.

 

Quanti voli fate in un anno in media?

Dipende dagli anni. Due anni fa abbiamo festeggiato il 20esimo e abbiamo fatto un volo vincolato al mese, oltre ai voli di scuola. Circa una trentina di voli con il club in tutto. Quest'anno speriamo di recuperare, tenendo le dita incrociate, e sperando di avere meteo favorevole e la situazione del Covid sotto controllo.

 

Cosa serve per volare in mongolfiera?

È uno sport sia di concentrazione, come pure caratterizzato da una componente fisica a terra, nel montare e smontare la mongolfiera. È uno sport a tutti gli effetti, che richiede massimo impegno ed attenzione ai dettagli partendo dalla preparazione del volo nei minimi dettagli, alla preparazione ed esecuzione della missione di volo, fino alla messa in sicurezza e ritiro del materiale alla fine del volo.

 

La mongolfiera è anche una professione però…

Sono pilota commerciale. Ho iniziato da 15 anni questa attività, prima seguendo da terra, poi assistendo come copilota, fino a diventare pilota ed infine commerciale. Faccio parte dei piloti della flotta commerciale della Balloon Team Sa, di Lugano, che è pure una scuola per piloti in collaborazione con AVILÙ SA di Lugano. Questa passione, a me come agli altri piloti del GAT, ci è stata trasmessa da Ernesto Merz, che ha 35 anni di esperienza professionale nel settore, quale pilota commerciale, "flight instructor" "flight examiner". In Ticino abbiamo la fortuna di avere una persona di esperienza e passione come Ernesto, che è uno dei massimi esperti Europei in materia, oltre ad essere il nostro mentore e "Maestro dell'aria". Quale membro fondatore del club ha istruito molte persone, alcune delle quali sono diventate professionisti dell'aria e alcuni a loro volta istruttori. A lui siamo grati e con la stessa passione stiamo cercando di contribuire a quanto lui ha cercato di creare e portare avanti per decenni.

 

Una professione che nasce da lontano…

Quella della mongolfiera, mi perdonino i colleghi del volo a motore, è stata la prima attività umana d'aviazione. I fratelli Montgolfier nel 1783 hanno organizzato il primo volo alla corte di Luigi XVI. Secondo le notizie del tempo. i primi passeggeri dovevano essere due condannati a morte, quando due nobili, Jean-François Pilâtre de Rozier e il marchese d’Arlandesche, si sono opposti, sostenendo che l'impresa  di volare era troppo nobile per essere concessa per la prima volta a dei semplici condannati a morte. Essi si offrirono volontari per la missione. Sono i primi esseri umani che hanno volato con un mezzo, o perlomeno i primi di cui abbiamo conoscenza storica. La loro era una mongolfiera fatta di carta e di tela. Non si conoscevano ancora le leggi delle termodinamica, si credeva dunque che fosse il fumo stesso a sollevare la mongolfiera, non si era ancora capito che era il calore a sollevarla. A questo fine per i primi voli bruciavano paglia umida e sostanze oleose su di una piattaforma posta a modo di braciere.

L'aerostatica ancora ad oggi è uno sport ed un'attività d'aviazione turistica di nicchia. Per quanto riguarda i voli sportivi e privati rimane un'attività abbastanza elitaria e per certi versi un po' aristocratica, non da ultimo per via dei suoi costi. Per capirci, il volo in pallone ha dei costi addirittura più alti di quelli di un comune aeroplano privato, necessita di un team a terra coordinato e formato, di mezzi appositi per muoversi sul terreno dotati di carretti attrezzati, e ovviamente la mongolfiera.

Con il club in questi anni abbiamo voluto "democratizzare" questo sport, che altrimenti sarebbe rimasto accessibile solo a pochi eletti, rendendolo accessibile anche a persone con mezzi finanziari comuni.

 

 

franniga