Andrea Genola: "Figli di Tell"

Andrea Genola: "Figli di Tell"

Aprile 19, 2021 - 00:51
Posted in:

Riceviamo e pubblichiamo. Opinione di Andrea Genola. 

I Gualtierini figli di quel famoso Guglielmo Tell disposto per la libertà a giocarsi tutto, non sono cresciuti! Infatti ancora oggi si fanno mettere la mela in testa e chiudono gli occhi, nella speranza che tutto vada bene. Con la mela in testa i Gualtierini del 2021, si affidano non alle capacità del padre, ma agli estensori di diplomi che certificano la conoscenza e non l’intelligenza. Perché siamo sinceri! Fino al 2019 solo gli imbecilli, avrebbero potuto sostenere che ci si ammala di un virus, solo se si mangia, in un ristorante del proprio cantone e non in un hotel di un’altro cantone. Oppure che mangiare in un parco con più amici non è pericoloso, mentre il farlo con solo quattro di loro sulla terrazza di un ristorante lo è, ma solo fino al 19 aprile. Ma mentre i Gualtierini scalpitano per il prossimo aperitivo in terrazza, dimenticandosi di chi la terrazza non c’è l’ha, e che, chi li serve, lo fa per mantenere la famiglia e non solo per il loro diletto. Gli specialisti ai quali i Gualtierini hanno affidato la loro libertà e sorte, ad’esempio sprecano milioni, lasciando scadere una montagna di tamponi, e per ovviare al danno, formano un gruppo di lavoro che quei tamponi scaduti dovrebbe rivendere. Oppure con i loro soldi regalano test a chiunque, che non servono ad avere la certezza di non essere ammalato o pericoloso per gli altri, o anche solo a evitare la quarantena, o a poter viaggiare, in pratica che non servono a nulla, se non ad alimentare l’ansia con numeri di presunti malati. Insomma dal 2021 a rappresentare lo svizzero è Gualtiero, con la sua mela in testa e gli occhi chiusi. Perché se fossimo ancora Guglielmo, a calci non prenderemo solo la barca dei carcerieri. Ma anche chi calpesta la Costituzione Svizzera, regalando aiuti ad alcuni, mandando falliti altri, invece di assumersi la responsabilità della rifusione dei danni arrecati.

 

Andrea Genola Astano