Andrea Genola - No cavia o si vax?

Andrea Genola - No cavia o si vax?

Luglio 05, 2021 - 16:46
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Riceviamo e pubblichiamo. Opinione di Andrea Genola, Astano. 

Sono un NO CAVIA, non un no vax.

Semplicemente perché non sono contrario ai vaccini, ma faccio uso di medicinali solo se necessari. Infatti se non mi vaccino (ammesso e non concesso che funzionino) non sono un pericolo per gli altri ne più ne meno di chi si è vaccinato. Tuttalpiù metto in pericolo la mia vita e la cosa, per i SI CAVIA, dovrebbe essere confortante e non preoccupante. Sono un NO CAVIA perché pur essendo ignorante, non solo in campo medico e nonostante sia dislessico, riesco comunque a sentire e leggere le opinioni discordanti sui vaccini di medici e scienziati. Insomma mi sembra lecito avere qualche dubbio e non solo certezze, anche perché non sarebbe la prima volta che la medicina e la farmacologia prendono una cantonata. Inoltre il COVID mette a rischio la mia vita se sopravviverò 99% di alternative possibili di morte, in particolare se avrò la fortuna di superare gli ottant’anni.

Sono quelle le considerazioni che mi hanno fatto rinunciare di mettere a disposizione il mio corpo per testare dei vaccini, che oltretutto, non garantiscono di non essere infettivi, di non ammalarsi, di non avere conseguenze soprattutto in futuro, come riportato in alcuni moduli italiani di consenso al vaccino.

Dunque chiamarmi no vax, solo perché aspetto di vedere l’effetto che fa il vaccino sui si vax, non mi sembra appropriato, più giusto sarebbe per l’appunto NO CAVIA. Ma comunque almeno lasciate stare i bambini e gli adolescenti come ha fatto il COVID, che “fortunatamente” in Svizzera, fino ad oggi, ne ha “uccisi solo”  16 con meno di 49 anni, dei quali “solo” 6, con meno di 30 anni.