Andrea Sanvido: “Alla Lega non basterà speculare sugli errori degli altri”

Andrea Sanvido: “Alla Lega non basterà speculare sugli errori degli altri”

Febbraio 03, 2020 - 13:40
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In quel di Lugano l’allestimento delle liste elettorali ha fatto molto parlare e scrivere. Partendo da sinistra, con la lista di Ps, Pc e Verdi, passando per il Plr e il Ppd, le liste per il Municipio hanno lasciato qualcuno fuori, con annesso strascico di polemiche, anche perché le scelte fatte dai partiti “storici” hanno portato all’esclusione di alcuni nomi forti (Simona Buri e Demis Fumasoli dalla lista Ps, Sara Beretta Piccoli dalla lista del Ppd, mentre in casa Plr Michele Bertini ha cambiato lavoro e ha deciso di non ricandidarsi). 
Non è andata così in casa Lega, che visti i segnali giunti alle scorse tornate elettorali, cantonali e nazionali, in cui ha perso posizioni, sembra abbia deciso di non lasciare nulla al caso e candidare i nomi più forti a disposizione. La lista della Lega-Udc oltre ai tre municipali uscenti della Lega, il sindaco Marco Borradori, Michele Foletti e Lorenzo Quadri, vedrà in lista la granconsigliera Sabrina Aldi e per l’Udc gli attuali tre rappresentanti in Consiglio comunale (Alain Bühler, Raide Bassi e Tiziano Galeazzi).
Come noto anche il consigliere comunale Andrea Sanvido voleva essere presente fra i quattro candidati della Lega (i tre municipali uscenti, mentre gli altri tre posti li occuperanno i tre candidati Udc). 
Ma niente “musi lunghi” in casa Lega sembrerebbe. Al Capannone di Pregassona ieri sul palco c’è stato pure l’abbraccio fra Sabrina Aldi e lo stesso Sanvido, che la granconsigliera ha chiamato sul palco  durante il suo discorso e ha cui ha fatto un “endorsment” accorato “endorsmente” a Sanvido per il Consiglio comunale.

Andrea Sanvido, a differenza di altri partiti, pare che nella Lega non vi siano stati particolari polemiche per l’allestimento della liste. Davvero è andata così tranquilla?
Io mi ero proposto per la lista perché ci tenevo, visto che avevo fatto una bella votazione quattro anni fa. Si è poi deciso di voler inserire una figura femminile, chiedendo a Sabrina Aldi, che è deputata in Gran Consiglio, di candidarsi. Con lei ho avuto modo discutere e alla fine si è deciso di puntare su Sabrina.
Ma non c'è stata nessuna polemica. Come ho detto io stesso alla Lega e a Sabrina: prima delle ‘cadreghe’ e delle poltrone viene il bene del Movimento. 
 
Qualora fra quattro anni vi sarà ancora la possbilità mi riproporrò, se mi vorranno. 
 
I risultati delle ultime due tornate elettorali, cantonali e federali, per la Lega non sono stati positivi, ma per quanto riguarda la corsa al Municipio di Lugano quella della Lega è indubbiamente la lista più forte, mentre i vostri contendenti come noto hanno avuto qualche “incidente” durante l’allestimento delle liste. La conferma di tre municipali è comunque a rischio a suo avviso?
Pensare di speculare sugli avversari è sbagliato. Il rischio è che nelle urne i leghisti diano tanti voti in panachage e si rimanga con il cerino in mano. La portata dell'avanzata rosso-verde è pericolosa ed è difficile sapere a cosa potrà portare, visto che molti giovani si stanno mobilitando molto per questa ‘ideologia’. Visto che le scorse tornate elettorali non sono andate bene non si può essere così ottimisti.
 
Dobbiamo anche calcolare che potrebbero esserci persone arrabbiate e deluse che non andranno a votare. Riuscendo a portare queste persone a votare si può essere più ottimisti, ma oggi questa è un’incognita.
 
Di recente la Lega a Lugano a ricevuto un attacco dalle fila del Plr. La candidata al Muncipio Plr Karin Valenzano nel suo intervento all’assemblea liberale ha accusato il sindaco Borradori di “non essere all’altezza”. Crede che la Lega non abbia avuto abbastanza progettualità a Lugano?
Non sono d'accordo con chi in campagna denigra in maniera così spregiudicata, non solo il sindaco, ma le persone in generale. Marco Borradori è il sindaco di tutti. Ogni tanto siamo noi che gli "tiriamo le orecchie", dicendoli che deve essere “più leghista”. Dire che non è all'altezza non ha nessun senso.
 
Per quanto concerne i dossier a mio avviso di cose importanti sui tavoli ne sono arrivate eccome. C'è il polo sportivo, il polo culturale, l’Ente autonomo per le case anziani, sono stati affrontati i problemi riguardanti il LAC, anche se ancora non tutto funziona. I dossier ci sono e sono stati portati avanti, con la condivisione di tutti in Muncipio.
 
È vero che c'è stato un ‘focus' di Michele Foletti sulla gestione delle finanze, ma bisogna dirlo chiaramente: solo grazie al rigore oggi abbiamo dei conti della Città migliori. 
 
Recentemente lei ha preso posizione sul tema del Polo sportivo (vedi qui), auspicando che non si perda questa occasione. Il messaggio è stato licenziato dal Muncipio e dovrà passare dal Legislativo. Per l’approvazione in questa legislatura i tempi stringono. Il Municipio doveva essere più celere?
È un progetto importante ed è un dato di fatto che se non viene fatto qualcosa a breve il Lugano rischia di non avere più la licenza per giocare in serie A. Il tempo credo sia stato necessario perché è un messaggio complicato, che comprende piani di quartiere, strade, il Palazzetto dello sport. Chi ha gestito il dossier ha fatto un ottimo lavoro. Il messaggio ora è in Commissione della Gestione e spero possa essere approvato in occasione dell’ultima sessione di Consiglio comunale della Legislatura. 
 
È fiducioso sul fatto che nell’ultima seduta dell’anno possa essere approvato?
Sono fiducioso. Mettere i bastoni fra le ruote a questo progetto non è lungimirante.  Il Palazzetto dello sport sarà destinato a tutte le associazioni sportive, non solo al calcio: c’è la ginnastica, la pallavolo, il basket e si potranno fare concerti. Può rappresentare un davvero un circuito economico importante.