Assange: dopo i medici anche i deputati australiani

Assange: dopo i medici anche i deputati australiani

Febbraio 18, 2020 - 13:12
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Due deputati australiani sono giunti a Londra in vista del processo per l'estradizione che si terrà la prossima settimana. Una lettera firmata da medici di tutto il mondo indica come “tortura psicologica e negligenza medica”, quella subita da Assange.

Il premier britannico Boris Johnson dovrebbe bloccare i tentativi di estradare Julian Assange negli Stati Uniti, secondo due deputati australiani giunti nel Regno Unito per visitare il fondatore di WikiLeaks.
 
Secondo Andrew Wilkie, un deputato federale indipendente l'estradizione di Assange, accusato negli Stati Uniti di spionaggio per aver divulgato documenti riservati, creerebbe un pericoloso precedente.
 
"Questo stabilirà un precedente: se sei un giornalista che fa qualcosa che offende qualsiasi governo del mondo, allora devi affrontare la prospettiva reale di essere estradato in quel paese", ha detto. "Questo è un caso politico e la posta in gioco non è solo la vita di Julian Assange. Si tratta del futuro del giornalismo", ha detto Wilkie. 
 
A Londra è arrivato anche il capo del gruppo di "Bring Julian Assange Home", il deputato nazionale liberale George Christensen: "Sono un grande fan di Trump, sono un grande fan di Boris Johnson, ma vi dirò cosa apprezzo di più: la libertà di parola", ha detto.
 
L'udienza per l'estradizione di Assange è prevista per la prossima settimana. Una lettera firmata da 117 medici e psicologi di 18 nazioni ha chiesto di porre fine a quella che hanno descritto come "la tortura psicologica e la negligenza medica di Julian Assange".
 
La lettera è stata pubblicata sulla rivista medica Lancet ed è stata inviata anche al ministro degli Esteri australiano, Marise Payne, che esprime preoccupazione per l'idoneità di Assange a partecipare al procedimento legale.
 
Anche il relatore speciale dell'ONU sulla tortura, Nils Melzer, sulla salute di Assange, ha detto che: "Se Assange dovesse morire in una prigione del Regno Unito, come ha avvertito il relatore speciale dell'ONU sulla tortura, sarà stato effettivamente torturato a morte".