Australia: rapporto shock su crimini di guerra in Afghanistan

Australia: rapporto shock su crimini di guerra in Afghanistan

Novembre 20, 2020 - 12:48
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19 soldati australiani sono accusati da un rapporto di aver ucciso 39 prigionieri inermi sotto la loro custodia, comportamenti frutto di una "cultura guerriera" deviata fra alcuni soldati. 

Ha generato molto sconcerto in Australia la pubblicazione di un rapporto che accusa le truppe australiane in Afghanistan di aver commesso crimini di guerra. Secondo il rapporto vi sono "prove credibili" che i soldati d'elite australiani abbiano ucciso illegalmente 39 persone durante la guerra in Afghanistan. L'Australian Defence Force (ADF) ha reso noti ieri i risultati di un'inchiesta durata quattro anni.

Secondo il rapporto 19 soldati andrebbero perseguiti dalla giustizia per l'uccisione di "prigionieri, contadini o civili" fra il 2009 e il 2013. Il rapporto ha attribuito i crimini a una "cultura guerriera" incontrollata tra alcuni soldati delle forze armate. L’inchiesta, condotta dal procuratore generale Paul Brereton, si è basata sulle testimonianze di oltre 400 testimoni.

Sono anche state trovate prove che ai giovani soldati sia stato ordinato di compiere la loro prima uccisione sparando a dei prigionieri. Le prove dei crimini sarebbero poi state occultate disponendo armi di fianco ai cadaveri dei prigionieri.

Samantha Crompvoets, un'accademica che ha condotto le prime ricerche su questi fatti, ha dichiarato alla BBC che si trattavdi "crimini di guerra deliberati, ripetuti e mirati”.

Secondo il capo dell’AFD nessuna di queste uccisioni si è verificata “in circostanze in cui l'intento del colpevole non era chiaro, confuso o sbagliato”. "Il rapporto rileva che la cultura distorta è stata abbracciata e amplificata da alcuni sottufficiali esperti, carismatici e influenti e dai loro protetti”, ha detto.