AvioTicino prende il volo

AvioTicino prende il volo

Settembre 14, 2019 - 16:12
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Oggi all’aeroporto di Lugano-Agno si teneva la giornata di porte aperte dello scalo luganese (vedi qui). Presente all’appuntamento anche la neo-nata associazione AvioTicino, che ha indetto una raccolta firme a sostegno dell’aeroporto. È stata l’occasione per parlare dell’associazione AvioTicino con la sua promotrice, la granconsigliera Plr Roberta Passardi.

Roberta Passardi, perché avete deciso di dare vita ad AvioTicino?
Era necessaria una voce della società civile per spiegare il valore di questo scalo.
 
Oltre al suo nome, quale promotrice dell'iniziativa, Ticinotoday ha anticipato (vedi qui) i nomi di alcuni esponenti politici che vi hanno aderito: il granconsigliere Ppd Marco Passalia, il granconsigliere leghista Andrea Censi, il consigliere comunale della Lega di Lugano Rodolfo Pulino e il sindaco Plr di Morcote Nicola Brivio. Può confermare questi nomi? Ve ne sono altri che aderiscono ad AvioTicino? Vi sono anche esponenti della sinistra?
Oltre ai nomi da voi elencati si sono aggiunti, quale membro del comitato, la granconsigliera Ppd Sabrina Gendotti. Inoltre hanno aderito all’associazione oggi il consigliere agli Stati Ppd Filippo Lombardi, il  sindaco della Lega di Bioggio Eolo Alberti e il consigliere comunale Ppd di Agno Stefano Rappi.
 
L'aeroporto di Lugano vive ormai da tempo uno stato di crisi. Non si tratta oggi di una situazione troppo compromessa per essere "salvata"?
No. Vi sono situazioni molto più compromesse che sono state salvate. Credo che la rispondenza che abbiamo avuto in questi giorni con la nostra raccolta firme sia un segnale che conferma l’interesse da parte della cittadinanza per l’aeroporto.
 
Una delle ipotesi ora sul tavolo per l'aeroporto di Lugano è quella di dedicarsi unicamente all'aviazione generale. A vostro avviso è una strada percorribile, oppure i voli di linea devono essere salvaguardati?
È un’opzione. Tuttavia i costi di gestione dello scalo possono essere supportati meglio con la presenza dei voli di linea.
 
L'aeroporto deve a vostro avviso rimanere sotto la gestione e la proprietà pubblica, oppure sono ipotizzabili forme di privatizzazione?
Oggi sul tavolo vi sono due messaggi relativi all’aeroporto: quello del Municipio di Lugano e quello del Consiglio di Stato, che prevedono una società controllata dall’ente pubblico.
Una volta conclusa questa delicata fase si potrà valutare qual è la migliore governance da seguire.
 
La vostra associazione ha lanciato una petizione a favore del rilancio dello scalo. Che obiettivi vi siete dati in termini di numero di firme raccolte? Dove si può firmare la vostra iniziativa?
Ci eravamo dati l’obiettivo di raccogliere 1000-1500 firme. Obiettivo che oggi abbiamo superato. 
Ora abbiamo lanciato la petizione anche in versione online e stiamo organizzando diversi punti di raccolta firme.
 
7. Quali altre iniziative avete in programma?
Chiederemo a tutti i candidati alle prossime elezioni federali, sia al Consiglio nazionale che al Consiglio degli Stati, di esprimersi sull’aeroporto.