Bauman e la percezione del tempo nella modernità liquida

Bauman e la percezione del tempo nella modernità liquida

Gennaio 09, 2021 - 10:31
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Il 9 gennaio è una data importante per la rubrica video Amarcord. Non solo cade l’anniversario della morte di Norberto Bobbio (del quale abbiamo ripreso un’intervista sulla democrazia: vedi qui), ma anche quella del filosofo e del sociologo Zygmunt Bauman, scomparso nel 2017. Bauman è stato un importantissimo indagatore della cosiddetta post-modernità e, in particolar modo, egli è il padre del concetto di società liquida. Con questo concetto – spesso e volentieri ripreso nei ragionamenti proposti su Ticinotoday – Bauman identifica una società caratterizzata dall’incertezza e dalla frenetica velocità. Tra le più importanti opere di Bauman segnaliamo La solitudine del cittadino globale (1999), Modernità liquida (2000), Amore liquido. Sulla fragilità dei legami affettivi (2003), Vita liquida (2005), Consumo, dunque sono (2007), Sesto potere. La sorveglianza nella modernità liquida (2013).

In questa puntata di Amarcord vi proponiamo un’intervista a Bauman, realizzata nel 2007 da Sabina Guzzanti, a margine del Festival Filosofia di Modena. Nel video, Bauman ragiona innanzitutto su come sia cambiata la percezione del tempo nella nostra modernità, rispetto alla precedente storia dell’umanità. Da una concezione circolare del tempo e, quindi, anche dell’organizzazione della vita, secondo Bauman si è passati a una vita suddivisa in episodi. Questa concezione del tempo influenza le nostre vite in ogni ambito: dall’assenza di pensieri proiettati sul lungo periodo, ai rapporti sociali e sentimentali, dalla produzione al consumo.

 

TM