Bellinzona "anticipa" Roma. Lasa: il "rompicapo" perfetto

Bellinzona "anticipa" Roma. Lasa: il "rompicapo" perfetto

Marzo 22, 2020 - 09:20
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Domenica 22 marzo. Ieri il Consiglio di Stato ha comunicato che anche cantieri e attività produttive, salvo eccezioni per urgenze, per far fronte all'emergenza coronavirus, dovranno chiudere i battenti. 
 
Ci si avvicina dunque al blocco pressoché totale delle attività economiche, salvo quelle di prima necessità. Una decisione che ha anticipato di qualche ora la simile disposizione data in Italia dal Governo di Roma, comuniata nella notte di ieri. 
 
Per quanto riguarda le misure per la popolazione da ieri è fatto esplicito divieto agli over 65 di recarsi a fare la spesa. Gli anziani dovranno far capo alle numerose iniziative sorte per aiutarli nelle loro necessità. Oggi vi parleremo anche di una di esse, promossa dal consigliere comunale di Lugano Demis Fumasoli e dalla sua azienda. Non vi è per ora invece un'esplicito divieto, per anziani e non, di uscire di casa. Speriamo che gli appelli giunti numerosi negli scorsi giorni, di voler rispettare la misure necessarie a frenare il virus, abbiamo effetto, e che non si debba imporre misure più rigorose. Intanto comunque ora per gli assembramenti con più di 5 persone, potranno iniziare ad arrivare multe fino a 100 franchi. 
 
Con elezioni comunali annullate e votazioni federali di maggio pure, si attendono però ora notizie sul destino della votazione cantonale e comunale sull'aeroporto, situazione che il coronavirus ha ancora di più "ingarbugliato". Infatti, se come probabile non si andasse al voto, Lasa (Lugano Airport Sa), la società che gestisce lo scalo, andrebbe quasi certamente incontro al fallimento (come è stato più volte detto qualora i crediti non venissero approvati il 26 aprile, il giorno dopo si dovrebbero depositare i bilanci). Le opzioni sul campo (in caso di non voto) sembrano essere due: lasciar fallire Lasa oppure garantire la liquidità necessaria ad arrivare fino alla votazione. Secondo il consigliere nazionale Marco Romano, presidente del comitato a favore dell'aeroporto, da noi intervistato (vedi qui), si potrebbe far capo gli aiuti economici annunciati per l'emergenza coronavirus, alla stregua di quanto dovranno fare molte altre aziende vista la situazione. Ma non è detto che anche a sinistra e fra gli oppositori ai crediti per lo scalo l'opzione di tenere in vita Lasa fino alla votazione possa raccogliere consensi… Nel frattempo però fra i sostenitori dello scalo c’è chi inizia a dare l’aeroporto già per “morto” (magari allettati dalla possibilità ora di poter dare la colpa del fallimento al coronavirus?).  Oggi vi diremo di più.