Bellinzona. PPD: "Per gli audit ci vuole più tempo? Irricevibile"

Bellinzona. PPD: "Per gli audit ci vuole più tempo? Irricevibile"

Giugno 27, 2020 - 17:53
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Riceviamo e pubblichiamo. Comunicato stampa del PPD di Bellinzona.

L’apertura degli audit sui sorpassi da 5 mio dei tre cantieri della Città - Policentro Pianezzo, Oratorio Giubiasco e Stadio comunale di Bellinzona - era stata annunciata dal Municipio con due chiare rassicurazioni: tutto l’esercizio si doveva svolgere all’insegna della trasparenza (capire cosa è successo, individuare le responsabilità dei singoli e politiche, trovare le misure adeguate per evitare il ripetersi in futuro di queste incresciose situazioni) e la celerità negli accertamenti era garantita entro fine giugno / metà luglio 2020.

 

Per uscire da questa “impasse politica”, il gruppo PPD-GG aveva immediatamente indicato la principale priorità: riconquistare velocemente un rapporto di fiducia tra il Municipio ed il Dicastero Opere Pubbliche con la Cittadinanza ed il Consiglio comunale.

 

Le motivazioni del ritardo – seppur plausibili – non giustificano l’attesa di risposta a due domande di chiara valenza politica, con particolare interesse al cantiere Stadio Comunale di Bellinzona dove sono state eseguiti interventi non deliberati per diverse centinaia di migliaia di franchi (!): il Dicastero Opere Pubbliche non ha svolto i propri compiti di conduzione e vigilanza? Il Capo Dicastero, o eventualmente altri Municipali, sapevano già dei sorpassi di costo (o non hanno utilizzato gli strumenti a loro disposizione per sapere) e non hanno informato i colleghi di Municipio?

 

Il voler subordinare, come parrebbe ora fare il Municipio, i risultati conclusivi degli audit alla necessità di disporre di tutti gli elementi di conoscenza (sino allo spulciare di quintali di giornaliere di cantiere, tanto per dire) è politicamente improponibile. Il Municipio sacrifica in questo modo la tempestività alle doverose risposte politiche di cui sopra. Il rischio concreto, proseguendo con questa metodologia di lavoro (viziato dal rimpallo delle responsabilità tra i diversi attori), è quello di giungere tra diversi mesi alla conclusione paradossale del “tutti responsabili, nessuno responsabile”, a discapito del debito di trasparenza che è dovuto alla collettività e alla concretezza del dibattito politico in Consiglio comunale.

 

Non si perda dunque tempo, non fosse altro perché la fiducia tra Municipio, Consiglio comunale e Cittadinanza la si recupera velocemente solo se non si tergiversa … con il tempo.

 

PPD-GG in Consiglio comunale di Bellinzona

Paolo Locatelli, capogruppo