Bellinzona. Teatro Sociale: presentata la nuova stagione del "teatro svizzero di lingua italiana"

Bellinzona. Teatro Sociale: presentata la nuova stagione del "teatro svizzero di lingua italiana"

Settembre 24, 2019 - 13:45

Presentata oggi a Bellinzona la stagione '19-'20 del Teatro Sociale di Bellinzona.

È stata presentata oggi al Teatro Sociale di Bellinzona la stagione teatrale '19-'20. Alla presenza del direttore del teatro Gianfranco Helbling, del capodicastero Cultura della Città di Bellinzona Roberto Malacrida, del delegato alla programmazione Paolo Zanchin, del regista Flavio Stroppini e dell'attrice Margherita Saltamacchia, sono stati sviscerati numeri, temi e proposte della programmazione per il prossimo anno al Teatro Sociale.

51 appuntamenti che variano dagli spettacoli ai concerti per un totale di 72 giornate di programmazione, rivolte ad un pubblico differenziato: si va dalla prosa alla narrazione, dall'opera al teatro comico, passando per la danza e il blues.

"È una stagione importante per il Teatro Sociale di Bellinzona", spiega il direttore Gianfranco Helbling. "Essa ci permetterà infatti di lavorare con ancor più convinzione alla concretizzazione della nostra idea di un teatro svizzero di lingua italiana". La proposta comprende in questa stagione 5 prime assolute di spettacoli creati nella Svizzera italiana, fra cui due nuove produzioni del Teatro Sociale: "Il dolore" di Marguerite Duras, diretto da Margherita Saltamacchia e "Olocene" di Max Frisch, diretto da Flavio Stroppini. Ritornano, restando nelle produzioni del Sociale, "Il fondo del sacco" con Saltamacchia e Daniele Dell'Agola, e "Tell", di Flavio Stroppini e Monica De Benedictis, con Matteo Carassini, Igor Horvat, Silvia Pietta, Flavio Sala e Massimiliano Zampetti.

Per quanto riguarda le rassegne quest'anno "Love Me Gender" si occuperà della tematica di attualità dei rapporti fra sessi, delle lotte contro la discriminazione sessuale e della ridefinizione dell'identità di genere. In questo filone si inseriscono le figure femminili come "Madre Courage" di Bertol Brecht, la "Locandiera" di Carlo Goldoni e la pioniera del diritto in Svizzera Emilie Kempin-Spyri.

Altro "centro tematico" è il "Focus Polonia", rassegna organizzata in collaborazione con il festival basilese Culturescapers e con il Circolo del Cinema di Bellinzona, quello dedicato alla compagnia ticinese Baccalà di Simone Fassari e Camilla Pessi, e quello che porterà per la prima volta in Ticino il lavoro della Compagnia della Fortezza di Volterra, attiva da 30 anni nel carcere di massima sicurezza della cittadina toscana, guidata da Armando Punzo.

Sotto il cappello di "Chi è in scena", rassegna in abbonamento di sette spettacoli, verranno proposti grandi classici della storia del teatro e della letteratura. Protagonista la risata in "com.x", mentre in "Narrazioni" e "Altri Percorsi" si darà spazio agli artisti ticinesi. Spazio anche alle produzioni svizzere, con tre spettacoli sotto il cappello di "Swiss Made". "Primi applausi", con quattro appuntamenti domenicali, sarà dedicata a tutta la famiglia. Sul fronte della musica "Jazz folk & Pop" proporrà 11 concerti, a cui si aggiungono le proposte del filone "Classica".

In fine in questa stagione il Teatro Sociale vedrà l'estensione a una nuova sede, con l'inaugurazione nel giugno del 2020 del nuovo Teatro di Giubiasco