"Beltraveto". Fuori Lombardi e Ghisolfi. Tabula rasa, per spianare la strada al proprio "pupillo"

"Beltraveto". Fuori Lombardi e Ghisolfi. Tabula rasa, per spianare la strada al proprio "pupillo"

Dicembre 31, 2019 - 15:49
Posted in:

Nella lista Ppd niente Lombardi e, sembrerebbe, niente Ghisolfi. Dopo le cantonali il "beltraveto" colpisce ancora. Come andrà a finire questa volta? Chi farà la parte di Raffaele De Rosa a Lugano?

L'ex senatore smentisce una sua possibile candidatura al Municipio di Lugano per il Ppd. Su Twitter ha scritto: “Vista l’uscita di Ticinotoday : Non ho trasferito il domicilio a Lugano e mi concentro sul mio rientro nell'attività professionale. Auguri a tutti per una buona fine 2019 e uno stupendo 2020! Auguri a tutti !". 
Ma tutti sappiamo che alcuni dirigenti della sezione del Ppd di Lugano volevano (in primis il presidente Angelo Petralli) insistentemente la presenza del buon Pippo in lista per l'Esecutivo.
Ma davanti al "veto" dell'ex consigliere di Stato pipidino Paolo Beltraminelli, Lombardi dovrà rimanere fuori da Lugano.
 
 
**********
 
 
Altro colpo di scena nel Ppd di Lugano. Il "veto" di Beltraminelli si è scagliato, a quanto dicono i rumors, anche su Nadia Ghisolfi, estromessa all'ultimo minuto dalla lista per il Municipio.
La "pupilla" di Alex Pedrazzini non piace all'ex consigliere di Stato (ma anche al sindacalista cielle dell'Ocst Lorenzo Jelmini non fa impazzire di gioia), visto che rischia di compromettere i "sogni di gloria" del suo "pupillo", Michel Tricarico. Dunque il buon "Beltra" vuole l'accanita anti-fumatrice fuori dalla lista. E sembrerebbe riuscirci.
 
 
**********
 
 
In lista dovrebbe esserci invece l'ex presidente sezionale Laura Tarchini e la "battitrice libera" Sara Beretta Piccoli (che comunque molti la vogliono fuori dalla lista). Al posto di Nadia Ghisolfi, il Ppd di Lugano "beltraminiano" vuole Benedetta Bianchetti (che non è propriamente una campionessa in fatto di raccolta voti, dunque va bene, visto che non farà ombra al "predestinato" Michel Tricarico).
 
 
**********
 
 
Quello che si evince è che l'ex consigliere di Stato Paolo Beltraminelli sta facendo diversi "cadaveri" (anche il Ppd di Sonvico Malfanti rimarrebbe fuori), con "estromissioni" che fanno passare per un principiante Breznev.
Probabilmente dopo la sconfitta elettorale dell'aprile scorso, il buon "Beltra" ha fatto un corso accelerato dal leader del partito comunista Massimiliano Ay, su "tecniche staliniste di epurazione". Insomma "tabula rasa" (come cantavano i Csi) di qualsiasi possibile concorrente al proprio "pupillo" Michel Tricarico.
 
D'altronde lo sappiamo, uno fa una lista per il Consiglio di Stato senza Giovanni Jelmini e senza Fabio Bacchetta Cattori e tira un sospiro di sollievo, pensando che un Raffaele De Rosa sia del tutto innocuo. Poi il 7 aprile deve andare a Lodrino a fare gli onori al vincitore... .
Ma se poi il Ppd non riuscisse a confermare il proprio seggio in Municipio di Lugano, sarebbe l'inizio del (totale) declino del Ppd, che a quel punto vedrebbe nel 2023 il proprio seggio in Governo traballare a favore della verde Greta Gysin. 
Né Stalin, né Breznev furono dei grandi strateghi e gestirono il loro Potere a scapito dei loro successori.
 
 
**********
 
 
Gli altri partiti, in primis la Lega, possono solo ringraziare ed essere riconoscenti allo "stratega" Paolo Beltraminelli.