Beretta Piccoli con l'Mps-Pop e Ferrazzini con i comunisti

Beretta Piccoli con l'Mps-Pop e Ferrazzini con i comunisti

Gennaio 28, 2019 - 20:20

Con le liste arrivano i proponenti. Ecco alcuni dei nomi “di peso” che fanno da “garanti” alle liste.

Oggi giornata di consegna delle liste, sia per il Consiglio di Stato, sia per il Gran Consiglo (vedi qui).

Sono state presentate liste di cui nessuno sapeva nulla ("Bello sognare" e "Per un Cantone rispettoso dei (suoi) minori"), e candidati di nome Herber che da qualche decennio non apparivano in lista.

Ma oggi si sono dovuti presentare pure i "proponenti" per ogni lista, in un certo senso i "garanti" delle liste.

Ebbene la Lega dei ticinesi ha come primo proponente la vera donna al comando, ossia Antonella Bignasca, figlia di Attilio e con un breve passato negli anni '90 nello staff di Borradori al DT. Assieme al cugino Boris, per gli amici Bobo, è lei a prendere le decisioni che contano in via Monte Boglia.

Il PS Ticino ha fatto una scelta scontata come proponennte ossia il suo presidente, Igor Righini, che non essendo candidato né al CdS, né al GC, può fungere da proponente.

Stesso discorso per l'Udc che ha come proponente l'ex presidente cantonale Gabriele Pinoja, che non ricandidandosi può fare il proponente per la lista del suo partito. Idem per il vicepresidente cantonale del Plr Michele Morisoli, che fa il primo promente, visto che il presidente Bixio Caprara è candidato.

Ma la sorpresa arriva dalle liste minori di sinistra. Infatti come già anticipato da noi qualche mese fa (vedi qui), l'Mps-Pop avrà come primo proponente l'ex granconsigliere (è stato parlamentare nelle file del Ps Ticino, del PdL e dei Verdi) Gerri Beretta Piccoli. Da canto suo il Pc, partito comunista, ha replicato mettendo come proprio primo firmatario per la lista per il Gran Consiglio Marco Ferrazzini, già PdL e per diversi anni municipale per il Ps a Chiasso, dove ha pure ricoperto la carica di vicesindaco, senza dimenticare che più recentemente è stato dapprima compagno della stagione referendaria chiassese di Giorgio Fonio (assieme al pipidino Cavadini e al liberale Moro), per poi divenire uno dei grandi sponsor del neomunicipale socialista Dosi, che ha di fatto "prepensionato" la municipale uscente Pintus.

Dopo la scelta del consigliere comunale di Lugano Demis Fumasoli, forse il comunista che sa raccogliere più voti in Ticino, di non candidarsi, il Pc, cerca di compensare la "perdita" di non avere Fumasoli (in lista, mentre figura quale primo proponente della lista per il Consiglio di Stato), con l'avere come primo firmatario della lista per il Parlamento cantonale Marco Ferrazzini.