Brenno Martignoni: "Uno strano ballottaggio, più una battaglia partitica..."

Brenno Martignoni: "Uno strano ballottaggio, più una battaglia partitica..."

Maggio 10, 2021 - 08:32
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Si apre l'ulitma settimana di campagna per il ballottaggio a Bellinzona del 16 di maggio, in cui i bellinzonesi dovranno decidere chi guiderà la Città nei prossimi tre anni, fra il sindaco uscente Mario Branda e lo sfidante Simone Gianini. 

Noi sul tema abbiamo voluto intervistare chi a Bellinzona di ballottaggi ne sa qualcosa. Brenno Martignoni Polti, oggi esponente dell'Udc, candidato al Municipio per la Lega-Udc il 18 aprile, è stato dal 2004 al 2012 sindaco di Bellinzona, eletto in entrambi i casi dopo un ballottaggio all'"ultima scheda" (poche decine i voti di differenza) contro Bixio Caprara, nel 2004 ancora da esponente del Plr, poi nel 2008 dopo la rottura con il Plr, con il suo movimento "Il Noce". Delle sfide politiche che sicuramente hanno scaldato come poche gli animi a Bellinzona. 

Gli abbiamo chiesto come vede oggi, da spettatore, questa nuova sfida, con il Plr che tenta di riconquistare il sindacato perso nella "vecchia" Bellinzona proprio in occasione dello "strappo" con Martignoni, e ovviamente anche un bilancio dell'ultima tornata elettorale.

Brenno Martignoni Polti, la Lega-Udc a Bellinzona il 18 aprile ha registrato una crescita elettorale rispetto alle elezioni del 2017 (dal 13.7% al 14,9% al Municipio e dal 15,1 al 16,7% in Consiglio comunale), ma non è riuscita a raddoppiare la presenza nell'Esecutivo. Quale bilancio?

Non ho dubbi. Bilancio senz’altro positivo. Siamo cresciuti sia nell’esecutivo sia nel legislativo.

È quello che conta quando ci si misura sul terreno, in un confronto popolare. 

Siamo diventati la terza forza della Città. 

Direi quindi missione compiuta! Abbiamo mancato il secondo seggio in Municipio. Tuttavia, in tendenza al rialzo. 

Un buon punto di partenza per affrontare questa legislatura breve di tre anni e soprattutto in prospettiva guardando al... ritorno al futuro...

 

Lei è giunto secondo sulla lista Lega-Udc, dietro al municipale uscente Mauro Minotti (e sarebbe stato eletto in caso di secondo seggio). È soddisfatto del suo risultato?

Anzitutto, la conferma di un uscente significa mantenere la posizione. Sapevamo che oggettivamente il raddoppio non era proprio una formalità.

Personalmente posso certamente dichiararmi soddisfatto. 

Una prestazione non scontata, dopo un’assenza di qualche anno dalla scena politica attiva. 

Difendere una posizione già conosciuta sul piano pubblico era una sfida non evidente. Scendere di nuovo in campo, dopo uno stop importante poteva comportare dinamiche non solo positive.

In fin dei conti, direi però che tutto sommato ha prodotto un rientro più che dignitoso in termini di consensi. 

“In limite” di rielezione in Municipio, è per me un segnale accattivante. 

 

Ora si è aperta la partita del ballottaggio ed è iniziata l'ultima settimana di campagna elettorale in vista del 16 di maggio, quando si voterà. Anche lei, come diversi, è rimasto un po' sorpreso della scelta di Simone Gianini e del Plr di correre per il ballottaggio, visto che nell'ultima legislatura si è visto un certo asse fra Plr e Ps?

Ovviamente l'elezione del Municipio e quella per il sindaco sono due votazioni ben distinte. Tanto è vero che i sistemi sono totalmente diversi. L’uno proporzionale e l'altro maggioritario. Nel primo caso, si tratta di decidere la composizione del Municipio e la ripartizione dei seggi, nel secondo caso, di scegliere chi mettere alla guida di un organismo collegiale.

Sarei stato sorpreso se il PLR non avesse chiesto il ballottaggio, vista la differenza minima fra i voti personali dei due candidati (67 in voti personali, che comprendono anche le schede di partito, circa 1'200 in preferenziali "puri", ndr). 

Detto ciò, questa sfida per il Sindaco è abbastanza strana. Soprattutto, perché non incentrata sul confronto fra persone, ma piuttosto una battaglia partitica. Con i liberali, che, non paghi dell’ottenuta maggioranza relativa, con tre seggi nel Municipio, puntano alla posta piena, avanzando la pretesa sul sindacato. 

 

Anche se oggi milita in un altro partito e nel frattempo c'è stata la nascita del nuovo Comune aggregato, lei de facto è stato l'ultimo sindaco Plr che ha avuto Bellinzona. Poi è stato messo alla porta dal Plr...

Non è andata così. Semplificando, parlerei piuttosto di separazione inevitabile, date le circostanze.

 

Ad ogni modo, da protagonista diretto di quel periodo, abbastanza turbolento, di politica bellinzonese, come osserva oggi questo tentativo di riconquista del sindacato da parte del Plr? Si sente ora un osservatore neutrale o riaffiorano ricordi dei due ballottaggi di cui è stato protagonista?

Lo osservo con rispetto e con prudenza. Quello che vedo è una situazione impropria. Mi spiego. Dal 2017, ma potrei dire già dal 2012, il PLR e il PS hanno deciso apertamente di mettersi a braccetto, andando più che d’amore e d’accordo. Ora, improvvisamente, nasce questa idea del primato assoluto. Restando in quella logica di collegialità bulgara, conclamata e declamata, può sì essere considerata maggiormente una sterzata a centoottanta gradi. 

Al di là dei ragionamenti strettamente strategici e partitici, andrà prestata attenzione a questo cambiamento di asse dirompente. Questa contesa lascerà il segno, che lo si voglia o no.

 

Intende nei rapporti fra i due partiti, ovvero Plr e Ps, che facevano, e fanno ancora, la maggioranza assoluta nel Municipio?

Voglio dire che questa movimentazione probabilmente si ripercuoterà sulla formazione delle maggioranze utili al buon governo. Anche in crediti di affidamento e di fiducia. Sul piano politico, ovviamente.

 

Fra i due contendenti, Branda o Gianini, lei chi preferirebbe come futuro sindaco della Città?

Posto che il perdente vorrà effettivamente rimanere, chi dimostrerà più statura nella vittoria. 

 

Lei, con due ballottaggi vinti alle spalle, che consiglio si sentirebbe di dare ai due contendenti?

La mia esperienza è di memoria recente. Non mi permetto quindi di dispensare né consigli né suggerimenti. Solo un auspicio da cittadino. Che il ballottaggio si chiuda il 16 maggio 2021. E che da lunedì 17 maggio 2021 finalmente riparta la nuova legislatura all’insegna del bene supremo della Città, in senso positivo e propositivo.