Bruno Storni - Il Festival delle frottole a sostegno dei semafori continua!

Bruno Storni - Il Festival delle frottole a sostegno dei semafori continua!

Maggio 12, 2019 - 13:43
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Dopo le megaballe contenute nel Messaggio da 3.3 mio per demolire tre rotonde e posare semafori sul Piano nel quale pur avendo a disposizione dati del traffico reali esponevano proiezioni false e gonfiavano l’aumento traffico al +2.8 % per anno quando in realtà prendendo tutto il periodo è dello 0.28% e negli ultimi anni è perfino in diminuzione, adesso si raccontano frottole anche in TV vedi Falò di giovedì dove ci raccontano che la popolazione nel comparto sarebbe aumentata del 40% e i posti di lavoro del 60% dal 2010 al 2015.  Secondo i dati aggiornati che abbiamo (annuari statistici 2012 2019) è meno della metà e oltretutto su 7 anni.
Che poi, sempre a Falò, il progettista parta della situazione 1980 con rotonde  ripresa da altri che ora parlano di rotonde trentenni, quando la prima rotonda è stata costruita nel 1995 e l’ultima nel 2008 è l’ennesima fandonia passata in TV (senza alcuna verifica). Sempre in TV si racconta che le 6 rotonde sarebbero costate più o meno come il credito su cui votiamo cioè 3.3 mio: di fatto solo le correzioni alle rotonde di Quartino e Cadenazzo del 2010 sono costate 2.6  mio (messaggio 6312). In totale il costo della costruzione delle 6 rotonde è sicuramente più vicino ai 10 mio che ai 3 mio, e adesso ne demoliscono 3 tra le quali l’ultima costruita nel 2008 !! Quanto costino le rotonde in Ticino lo si può leggere nella tabella 781 59 del Consuntivo Cantonale.
Tre nuovi esempi della lunga serie di informazioni e dati farlocchi che precludono qualsiasi credibilità al progetto “semafori al posto di rotonde” da 3.3 mio che tra l’altro neanche il progettista ha mai realizzato non per nulla quando deve commentare i miracolosi risultati della sua simulazione passa al condizionale (Modem RSI).
L’incomprensibile e controverso progetto di semaforizzazione che preoccupa non poco chi dovrà ancora transitare su quella strada, in particolare automobilisti del Locarnese che hanno firmato massicciamente il referendum, doveva assolutamente essere giustificato con informazioni corrette, verificate e complete per garantire che le colonne non aumenteranno come tutti temono, e non con quanto ci è stato proprinato.
Un invito quindi a votare No a questi semafori ora assurdamente definiti “fluidificatori” (gli unici semafori che fluidificano il traffico sono quelli che lampeggiano come dimostrato ancora recentemente alle 5 Vie a Locarno).

Bruno Storni Deputato in Gran Consiglio