Bruno Storni - Tram Treno, finanziamenti Federali e linea di collina

Bruno Storni - Tram Treno, finanziamenti Federali e linea di collina

Giugno 28, 2019 - 12:39
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Negli ultimi anni la Confederazione si è dotata di nuove basi legali per il finanziamento di opere per la mobilità.  Il Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA) o il Fondo per il Finanziamento dell’Ampliamento dell’Infrastruttura Ferroviaria  (FAIF) un controprogetto del Consiglio Federale all’Iniziativa dell’ATA per Il Trasporto Pubblico partito con 6.7 miliardi fino al 2025  che finanzia ad esempio il raddoppio del  binario FFS tra Gordola e Pizzante in cantiere, e il terzo binario a Bellinzona in progettazione. Fondo che nella prossima fase 2035 finanzia il Tram Treno Luganese e la fermata Piazza Indipendenza.
Il nostro Cantone in passato ha approfittato di grandi investimenti attraverso gli strumenti precedenti, la Mappo Morettina, l’interramento della Centovallina, la ferrovia Mendrisio Stabio, il nuovo svincolo di Mendrisio, oppure le Gallerie di Base del Ceneri e del Gottardo.
Misure a carattere locale come la Mappo Morettina furono il frutto di abili interventi di Consiglieri Nazionali come il compianto Sergio Salvioni o Luciano Giudici che riuscirono subito a sfruttare la Legge federale concernente l’utilizzazione dell’imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata introdotta nel 1985, eravamo al metodo chi primo arriva meglio alloggia. Nel 2008 è entrata in vigore la legge sul fondo infrastrutturale (LFIT) che prevede i cosiddetti Programmi Traffico d’Agglomerato sussidiati secondo criteri di efficienza  globale, dal 2017 abbiamo il nuovo FOSTRA. 
Oggi, forse perché i nuovi Programmi d’Agglomerato (PA) non sono più auto centrici ma prevedono di armonizzare la politica dei trasporti con lo sviluppo degli insediamenti, quindi più mobilità dolce e pubblica, Comuni e Cantoni ritardano molte misure e i soldi rimangono nelle casse della Confederazione al punto che con i PA di terza generazione nei criteri di valutazione si considera il tasso di esecuzione dei precedenti.
Il progetto Tram Lugano proposto dall’ATA nel 1993 è diventato Tram Treno verrà sussidiato dal fondo ferroviario FAIF e prevede la chiusura dell’attuale linea di collina FLP tra  Lugano e Molinazzo. Ci  ammoniscono che la Confederazione ci finanzia solo se non ci sarà un doppione della nuova opera. Gli studi fatti da esperti mostrano che non sarà un doppione, avrà utenza sufficiente, e assicurerà al sistema la necessaria ridondanza.
Alle Camere abbiamo visto ben altro, ad esempio la prima fase 2025 del FAIF è stata aumentata dal Consiglio degli Stati da 3.5 a 6.7 mia. Poi per la Fase di Ampliamento (FA) 2030 che prevedeva 7 mia, il Consiglio Federale (CF) a fronte delle molte richieste regionali, ha proposto in consultazione due pacchetti di opere uno da 7 mia  FA 2030 e uno da 11 per la FA 2035. Finalmente il CF ha deciso la FA 2035 da 11 mia che settimana scorsa le Camere hanno  approvato portandolo a 12 mia, aggiungendo ad esempio il potenziamento della Centovallina Locarno Intragna.
Idem per 4 Programmi d’agglomerato per i quali il CF non prevedeva sussidi perché insufficienti (Luganese) ma che le Camere hanno recuperato e ora finanziano, Camere che hanno aumentato la posta anche per la prima fase del nuovo FOSTRA.
A dimostrazione che a Berna i parlamentari non si fanno molti scrupoli per aumentare i finanziamenti coalizzando interessi regionali sforano regolarmente le proposte del CF.
Intano noi stiamo qui a tagliarci gli attributi come per la fermata di Gordola spostata in campagna per permettere alle FFS di risparmiare qualche centinaio di migliaia di franchi o di nuovo per il Tram Treno, progetto di lunga data in cure intense per i 120 ricorsi e che si trova nell’assurda situazione di aver già aver incassato il voto del Gran Consiglio per 70 milioni di partecipazione cantonale per l’investimento ma che abbisogna di un nuovo credito Cantonale per rifare parte della progettazione.
Il ruolo del Parlamento non è sempre di tirare la cinghia per ipotetici insormontabili limiti federali ma di sviluppare e promuovere progetti lungimiranti che tengano ancora fra 20 anni, cosa che il Tram Treno da 400 mio per soli 5200 passeggeri in più al giorno attualmente non è. Ecco perché dobbiamo cercare di mantenere la linea di collina guardando al potenziale sviluppo del TP del futuro e non calcolando con i modesti numeri del trenino attuale:  gli errori che facciamo ora saranno molto difficili e costosi da sanare in futuro e a Berna se il progetto è buono i finanziamenti li troviamo.
P.S. Lugano Ponte Tresa e Centovallina uniche risparmiate dalle chiusure delle ferrovie regionali Ticinesi degli anni sessanta solo perché di carattere in parte internazionale altrimenti non si parlerebbe di Tram Treno o di potenziamento Centovallina oggi.
 
Bruno Storni