"Buonisti & frends": musica e amici per salvare la presenza socialista in Governo

"Buonisti & frends": musica e amici per salvare la presenza socialista in Governo

Marzo 10, 2019 - 09:40
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Sabato sera a Manno si teneva la festa "buonista" del consigliere di Stato socialista Manuele Bertoli.

Vietata ai “cattivisti”, sabato sera alla Sala Aragonite di Manno è andata in scena la festa “buonisti&frends” del consigliere di Stato socialista Manuele Bertoli. Una serata che ha visto dal palco intercalarsi alcuni interventi di ospiti e socialisti, a numerosi momenti musicali, per concludere con quello che ha visto sul palco lo stesso consigliere di Stato socialista Bertoli, accompagnato dal figlio Martino e dai Green Onions.
Fra gli ospiti hanno parlato dal palco Fra Martino Dotta, che ha raccontato la sua esperienza nell’ambito dell’aiuto alle persone in difficoltà e fatto gli “auguri” a Manuele Bertoli per la campagna elettorale, l’ex sindaco Plr di Locarno Diego Scacchi, che, come noto, oramai da anni in rotta con un Plr spostatosi troppo a destra, ha portato il suo sostegno alla presenza socialista in Governo. Sostegno  alla presenza socialista ribadito, via video, anche dall’ex consigliere agli Stati Plr Dick Marty. Invitato a parlare dal palco anche il giornalista Aldo Sofia, che ha portato la sua visione sulle sfide con cui si trova confrontato il giornalismo oggi, dalla progressiva scomparsa di testate indipendenti, inglobate dai grandi gruppi (particolarmente visibile in Romandia, dove, ha detto, tutte le testate sono in mano agli svizzeri tedeschi), a, per arrivare in Ticino, la scomparsa di testate storiche come il Giornale del popolo. A parlare sono state anche la presidente del Consiglio Nazionale Marina Carobbio, la presidente del Gran Consiglio Pelin Kandemir Bordoli e la consigliera nazionale grigionese socialista Silvia Semadeni.
Presenti alla serata numerosi socialisti, sostenitori e ospiti del consigliere di Stato Bertoli. C’erano fra gli altri numerosi granconsiglieri socialisti, come il capogruppo Ivo Durisch, Pelin Kandemir Bordoli, Bruno Storni, Tatiana Lurati Grassi, Milena Garobbio, il municipale di Locarno Ronnie Moretti, la municipale di Lugano Cristina Zanini Barzaghi, l’ex consigliere comunale di Lugano Marco Jermini, i candidati al Gran Consiglio per il Ps Nicola Corti, Simone Cattaneo, Marilena Ranzi, la candidata al Gran Consiglio e già presidente del Ps Ticino Anna Biscossa, Lara Robbiani Tognina, e molti altri candidati e socialisti, come (unico fra i candidati al Consiglio di Stato per il Ps presente) Danilo Forini. Presente anche la già direttrice del Percento culturale Migros Yvonne Pesenti Salazar (sorella dell’ex consigliera di Stato Patrizia Pesenti), il già vice-direttore de “Il Quotidiano” diretto da Silvano Toppi (testata esistita in Ticino negli anni ’80) Paolo Storelli (suocero del consigliere di Stato Bertoli), il direttore delle biblioteche cantonali Stefano Vassere e Chiara Orelli-Vassere, e fra gli ospiti provenienti da altri partiti, il granconsigliere leghista Giancarlo Seitz, il granconsigliere Plr Matteo Quadranti e il granconsigliere Udc Tiziano Galeazzi.
Ma come detto ampio spazio è stato dato alla musica, per concludere con lo stesso Bertoli, alla voce e alla tastiera, che ha proposto un repertorio che ha spaziato da “Andrea” di Fabrizio De André, passando per “Eppure soffia” di Pierangelo Bertoli, “Una vita da mediano” di Ligabue, fino a “Wish you were here” dei Pink Floyd.
 
 
n.f.