C'è chi cambia casacca e chi duella all'ultimo voto

C'è chi cambia casacca e chi duella all'ultimo voto

Agosto 13, 2019 - 19:45
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L'abbiamo scritto ieri, l'UDC candida ben 32 persone al Consiglio Nazionale, dove ci sono 8 ticinesi e un solo democentrista. Ma a ben guardare ne candida 33, visto che la Lega Verde di Peran e Nussbaumer "ospita" in lista Orlando De Maria, democentrista di lungo corso, che ha ricoperto anche incarichi all'interno del partito cantonale e nazionale. 

 

La questione interessante è che neanche 10 giorni fa Nussbaumer, via media, ha fatto sapere che la Lega Verde è pronta a congiungersi con il PS e i Verdi-Sinistra alternativa, per battere la destra. 

De Maria è pronto a "portare acqua" al mulino della sinistra per battere la destra? Oppure la Lega Verde farà marcia indietro e non vede più interessante la congiunzione con le liste della sinistra?

 

 

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Si prefigura un duello all'ultimo voto a Chiasso, nella sinistra, dove nel PS Ticino in lista (quella principale) c'è il municipale Davide Dosi e nella lista PS60+ c'è l'ex municipale socialista Patrizia Pintus, che con l'attuale uomo della sinistra chiassese nell'esecutivo c'ha il dente avvelenato.

 

Nell'aprile 2016, infatti, un po' a sorpresa (non per chi conosce la capacità di mobilitazione degli ex "pidiellini", già capo dicastero socialità), la municipale socialista uscente non riuscì a farsi rieleggere in Municipio, facendosi battere da Davide Dosi e dovendosi accontentare di un posto in Consiglio Comunale (magari a fianco dell'altro ex municipale Marco Ferrazzini).

 

La Pintus non ha propriamente preso benissimo la sconfitta elettorale, tanto che con un'intervista al CdT, attaccava tutta la sinistra del comune di frontiera. 

 

Dopo aver "bigiato" le sedute del Consiglio Comunale di Chiasso e alla fine essersi dimessa dal legislativo, eccola tornare alla ribalta con la sua candidatura al Consiglio Nazionale.

Adesso vedremo se 3 anni dopo prenderà più voti lei o Davide Dosi nel comune di frontiera, perché Pintus, in caso riuscisse a battere Dosi il 20 ottobre, non è escluso che si ricandidi al Municipio nella primavera 2020.

 

Intanto tutti sanno già chi voterà Marco Ferrazzini.

 

 

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Era il 2016 e alle elezioni comunali di Lugano partecipava anche il giovane Alexis Bernini, figlio di Marialuisa, "storica" spin doctor di Filippo Lombardi, nonché - alle ultime elezioni cantonali  - di Daniele Caverzasio. Per questa tornata elettorale anche di Lorenzo Quadri e i ben informati dicono pure di Natalia Ferrara (ex Micocci, l'esponente liberale più "amata" dal direttore del Mattino, ma che gode di molta stima ed affetto anche da Ticinotoday, visto che senza di lei questo portale non esisterebbe).

 

Alle elezioni comunali di Lugano del 2016 Alexis Bernini correva nelle liste del PLR allora presieduto da Giovanna Viscardi e poteva contare sull'appoggio del grande vecchio liberale Pessina. Oggi per le Elezioni federali 2019, invece, correrà nella lista "PPD-Ticinesi nel mondo".

 

Ecco le nuove generazioni, che vanno ben oltre la congiunzione dei due partiti di centro, tanto da vederli interscambiabili. Già Stefano Lappe ci aveva abituati a questa visione delle nuove generazioni. Infatti, lui era stato nella CORSI nell'orbita PPD, per poi candidarsi lo scorso aprile al Gran Consiglio, sulle liste PLR.

 

Altro che congiunzioni. Le nuove leve vedono PLR e PPD come un partito solo.