C'è chi vuole "sotto processo" Marty

C'è chi vuole "sotto processo" Marty

Aprile 18, 2019 - 22:38
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Il Plrt era riunito questa sera in comitato cantonale, nella sua prima seduta dalle elezioni.

Al Centro Eventi di Cadempino i liberali radicali si sono riuniti questa sera per il primo comitato cantonale dopo le elezioni del 7 aprile.
A fare il bilancio della tornata elettorale lasciata alle spalle è stato il presidente del Plrt Bixio Caprara. Sul giudizio del risultato ottenuto, con il mancato raddoppio in Consiglio di Stato e la perdita di un seggio in Gran Consiglio, Caprara ha detto che “il Plr non ha raggiunto gli obiettivi quantitativi fissati ed è pertanto giusto parlare di sconfitta”.
Caprara nel suo intervento ha voluto anche biasimare le dichiarazioni che hanno favorito “la campagna elettorale di altri”. “Uscite perlomeno ineleganti, visto che queste persone in passato hanno ricevuto il sostegno del partito nelle loro funzioni”, ha detto il presidente.
L’attacco più duro nei confronti di Dick Marty, ex consigliere di Stato e consigliere agli Stati Plrt, l’ha lanciato però Marzio Mazzoleni durante la discussione, dopo aver fatto ascoltare alla sala l'audio del video, proiettato anche alla festa di Manuele Bertoli, in cui l’ex senatore Plr auspicava la permanenza della presenza dei socialisti in Governo (come aveva inizialmente fatto anche intervistato sulle pagine di OL, Opinione liberale). L’esponente Plr ha auspicato un intervento sanzionatorio nei confronti di Marty, ipotizzando una “commissione disciplinare” per l’ex senatore Plrt.
A stigmatizzare le dichiarazioni di Mazzoleni il presidente della sezione di Lugano Guido Tognola, che ha asserito che le “epurazioni” devono rimanere estranee alla cultura e alla prassi liberale.
Ad intervenire in sala è stato poi anche l’ex presidente cantonale e nazionale, nonchè consigliere nazionale del Plr Fulvio Pelli, che ha invitato i liberali a “non essere più pessimisti di quanto necessario”. “Siamo riusciti per la prima volta a non litigare”, ha detto Pelli, "a parte le suddette dichiarazioni", che Pelli ha definito sì fuori luogo ma non determinanti per risultato delle urne. Pelli, che ha già avuto modo di dichiarare che la battaglia per il raddoppio va fatta semmai opponendosi alla Lega, ha voluto pure invitare i liberali radicali a “smettere di avere paura” della libera circolazione e della Lega. ”Non possiamo vivere senza gli altri”, ha detto Pelli, “su cui abbiamo costruito la ricchezza della Svizzera”.
Il comitato del Plrt ha proseguito in seguito i lavori con la discussione e le decisioni sulle posizione da prendere sui temi in votazione il prossimo 19 maggio: l’iniziativa “Giù le mani dalle Officine” e quella sulla semaforizzazione del Piano di Magadino.